giovedì 25 settembre 2014

DISPUTE DA AGOSTINO AL CONCILIO DI TRENTO



Dispute da Agostino al concilio di Trento

Su questo punto, nel corso dei secoli si sono accese diverse polemiche, una al tempo di Agostino contro Pelagio, ed una seconda al tempo di Lutero, con esiti molto infausti per la Chiesa.


La posta in gioco nella disputa antipelagiana – inizio del V secolo - era della massima importanza e riprendeva, in altro contesto culturale, quella già avviata da san Paolo contro i giudeocristiani, che insistevano sul valore dell’osservanza della legge per ottenere meriti dinanzi a Dio.

Con sant’Agostino si riproponeva lo scontro in questi termini: 

l’uomo con le sue forze è in grado di essere giusto dinanzi a Dio ed in particolare di conquistare la libertà. 

Agostino si oppose con tutte le sue energie, la sua intelligenza, ma soprattutto con l’esperienza della sua conversione: frutto della grazia, non della sua buona volontà. 

Il discorso verteva sulla concezione dell’uomo in termini non solo cristiani, ma universali. 

La risposta che offrì sant’Agostino, straordinaria, ma non sempre ben evidenziata fu questa: 

l’uomo raggiunge la sua libertà solo nel rapporto con Dio, mediante la fede. 

Questo non è una particolarità cristiana, ma è la verità sull’uomo, in quanto tale e vivente in questa storia.

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