martedì 21 ottobre 2014

LA CATTIVERIA



LA CATTIVERIA

Ci aspettano cose belle! Non vi scoraggiate per le vostre cadute, per le vostre debolezze: non è questo che porterà all’inferno. 

Ci porta all’inferno la cattiveria. 

Ci porta all’inferno – semmai l’inferno sia abitato – il rigetto di Dio e del bene, voluto con una intelligenza luciferina. 

Allora quello che ci siamo detti stasera vi fa tornare a casa più tranquilli e più tranquille, più desiderosi di fare il bene, di fare opere di misericordia 

(Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia – dice Lucia all’Innominato nei Promessi Sposi), 

a utilizzare i luoghi liturgici delle vostre rispettive parrocchie per la preghiera, perché ogni tanto dobbiamo fare l’ecografia (vado a confessarmi), 

perché ogni tanto ho bisogno di un’iniezione di ferro (faccio la Comunione), perché non ho ancora raggiunto la posizione di parto e allora per non andare incontro a un parto cesareo, è importante fare un po’ di ginnastica spirituale.

Tornate a casa sapendo che qualsiasi delusione avrete, è una delusione che vi parla d’Altro; 

non è solo un fallimento, è la delusione che dice: 

guarda che tu ti aspettavi da tuo marito, da tua moglie, dai tuoi figli, da quella amicizia, una cosa che lui, lei, loro non possono darti, te lo può dare solo Dio e tu avrai da tuo marito, tu avrai da tua moglie, dai tuoi figli, dai tuoi genitori, quello che desideri nell’eternità. 

Adesso non ci capiamo: 

il Vescovo dice una cosa e i fedeli ne capiscono un’altra… 

Adesso è una Babele, poi ci capiremo. Coraggio, ancora un poco! E non è un augurio di morte.

Quando ti poni davanti alla tua morte, tu ti guardi come in uno spec­chio, senza più possibilità di errori o di equivoci. 

Tutte le maschere, che ti sei costruito per nasconderti, cado­no. La tua vita ti appare sotto la LU­CE della VERITÀ SUPREMA e DE­FINITIVA. 

Non puoi più eludere la scelta... che si cari­ca di tutta l'Eterni­tà.



Per progredire nella VITA SPIRITUALE, l'uomo deve elevare spesso la sua mente alle REALTÀ DECI­SIVE della sua esistenza terrena, i NOVISSIMI: 

la morte, il giudizio di Dio, l'inferno, il paradiso, per orientare costantemente la sua vita verso il SOMMO BENE, DIO UNO TRINO, che lo attende, per donarsi a Lui senza fine. 

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