sabato 18 ottobre 2014

LA VITA ETERNA


LA VITA ETERNA

    I tre quarti dei non credenti, per quanto saggi e sapienti, pensano alla morte come la fine di tutto. Né scienziati né filosofi possono affermare la vita eterna. Ma il cristiano lo può, partendo dalla fede in Dio e in Gesù Cristo.

    Il nostro Dio è il Dio vivente perché la vera vita è amore e "Dio è amore" (1Gv 4,8). Il Dio vivente è "fonte della vita" (Sal 36,10). Ogni essere e ogni vita scaturiscono da lui nella continua successione degli istanti, come il fiume dalla sua sorgente (Sal 104,10-15). Ma Dio trasmette la vita all’uomo con un soffio personalissimo, per farne un vivente a sua immagine e somiglianza (Gen 2,7). 

Dio "non gode della morte di chi muore" (Ez 18,32); proibisce l’omicidio, anche quello di Caino, l’assassino del proprio fratello (Gen 4,11-15). La morte infatti è l’eliminazione di tutto. Attraverso tutto l’Antico Testamento viene proclamata questa volontà di vita come fiamma di Dio nel cuore dell’uomo. Il giudeo credeva ingenuamente che il giusto vivesse più a lungo del peccatore (Pr 3,1-2). Un secolo e mezzo prima di Cristo incomincia ad affermarsi la speranza della vita eterna.

    Questa vita eterna risiede in Gesù Cristo. "Dio ci ha dato la sua vita eterna e questa vita è nel suo Figlio. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita. Questo vi ho scritto perché sappiate che possedete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio" (1Gv 5,11-13).

    Gesù ha detto: "Io sono la vita" (Gv 14,6); "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno" (Gv 11,25-26).
    Infatti da sempre "In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini" (Gv 1,4) ed è venuto perché gli uomini "abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza" (Gv 10,10) e dà loro la vita eterna e non andranno mai perduti e nessuno li rapirà dalla sua mano (cf. Gv 10,28).

    Gesù è "il Verbo della vita" (1Gv 1,1), "l’albero della vita" (Ap 22,2), "il pane della vita" (Gv 6,35), "la luce della vita" (Gv 8,12).

    "Sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l’intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il vero Dio e la vita eterna" (1Gv 5,20).
    La vita eterna non è una vita biologica, com’era prima della morte, con le sue funzioni respiratoria, circolatoria, ecc. "Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo" (Gv 17,3).

    "Che conoscano te". Non pensiamo a una pura conoscenza intellettuale fatta di nozioni o di termini scientifici. Si tratta di una intimità d’amore in cui due esseri ne formano uno solo, come nel ferro incandescente, il ferro e il fuoco formano una sola cosa. Balbettii su un mistero!

    "Noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è" (1Gv 3,2).
    Ciò significa che "la vita eterna" è già cominciata: "Noi fin d’ora siamo figli di Dio". La vita eterna cammina sulle nostre strade, nel nostro mondo, nutrita di Eucaristia: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno" (Gv 6,54).

    Notiamo che il vangelo dice ha, non avrà.
    La vita eterna in noi è precisamente il nostro rapporto con questo Dio vivente. Per sempre siamo figli di Dio, per sempre siamo con lui; lui in noi e noi in lui, divinizzati: dinamismo, gioia eternamente crescente, festa immensa e senza fine, vita umana e divina potenziate all’infinito. "Come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremo l’immagine dell’uomo celeste" (1Cor 15,49), di Gesù, in modo da poter dire con Paolo: "Per me il vivere è Cristo" (Fil 1,21).


    Questa vita eterna ora la viviamo allo stato embrionale, come "vita nascosta con Cristo in Dio" (cfr Col 3,3). Quando si manifesterà Cristo, la nostra vita, allora anche noi saremo manifestati con lui nella gloria (cfr Col 3,4).

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