giovedì 23 ottobre 2014

RESURREZIONE DELLA CARNE



RESURREZIONE DELLA CARNE

Noi diciamo anche: Credo nella resurrezione della carne. Che significa? E qui tutto il culto dei defunti, i cimiteri, il culto delle reliquie dei santi…

Significa che c’è un rapporto di continuità, non sappiamo però dire come, tra la mia vita, che oggi si esprime attraverso il corpo, e il corpo glorioso che io sarò, più che “avrò”. 

Ne abbiamo alcuni sintomi, alcuni ammiccamenti nei vangeli della Resurrezione dove Gesù passa a porte chiuse, entra nel Cenacolo senza bussare: questo è il corpo glorioso. 

È lo stesso, Gesù dice: Guardatemi, vedete le piaghe? 

Sono lo stesso di prima, non sono un altro, non sono un fantasma, sono lo stesso ma sono risorto, sono glorioso, e la gloria implica la fine di tutti i bisogni e l’accentuazione, la realizzazione di tutti i sogni.

Questo è il corpo glorioso, per cui oggi abbiamo rispetto anche per quelli fra voi che vanno in palestra (essere in forma, non esser obesi), del nostro corpo, perché tra questo mio corpo e il corpo glorioso c’è un elemento di continuità che la Chiesa indica con “resurrezione della carne”. 

Non significa che resusciteremo con le rughe – dramma per le donne! – non significa che resusciteremo con gli acciacchi, con il colpo della strega, con l’artrosi, no! 

Via tutti i limiti, quindi anche i bisogni, e invece sì e pienezza a tutti i sogni. 

Questo articolo della fede è molto bello: noi crediamo che avremo futuro non solo nell’elemento spirituale, perché se fosse così, noi avremmo un disprezzo del corpo e la Chiesa non ha un disprezzo del corpo, anzi, lo custodisce. 

La castità stessa, in qualche maniera, è un modo per custodire il corpo, per non violentarlo, perché questo corpo è per la gloria, perché questo corpo è per la liturgia celeste.


Su ciascuna di queste cose che vi ho detto ci sarebbe bisogno di restare una settimana, però può bastare questo piccolo assaggio. 

Magari se qualcuno di voi vuole approfondire, può leggersi per esempio Esistenza redenta (Edizioni Queriniana) di Boros di cui vi ho parlato, sono delle edizioni teologiche molto accessibili, come altri testi di approfondimento sulle realtà eterne.

Nessun commento:

Posta un commento