domenica 19 ottobre 2014

TESTAMENTO



TESTAMENTO

"A TE, che ascolti la preghiera, VIENE ogni mortale ". (Sal. 64,3).
Anch'io STO PER VENIRE …
Morirò con le mani aperte, in un atto di supremo e totale abbandono a Te, DIO-TRINITA '. 

Ti benedirò per tutto l'Amore con cui le hai colmate queste mie piccole mani, durante il breve ma intenso, stupendo, ma insieme drammatico PASSAGGIO sulla scena di questo mondo. 

Le mie labbra, allora, grideranno a Te, che sei stato il SOLE e la BUSSOLA della mia vita, le PAROLE DEFINITIVE, "cavate" dalle radici del mio cuore: "SIGNORE, HAI VINTO!"… 

Ecco, io Ti consegno tutto il mio essere nell'atto estremo di povertà radicale che mi distacca per sempre dal mondo presente… Dal nulla mi hai tratto. Io non sono che cenere e polvere, ravvivata dal Soffio Vivi­ficante del tuo SPIRITO CREATORE. 

Eppure, tra le cre­ature, Tu mi hai "fatto " come il tuo "interlocutore privi­legiato" (cfr. Sal. 8), creandomi PERSONA, TUA IMMA­GINE e SOMIGLIANZA VIVENTE, per essere da te ama­to, ma anche per poterti ri-amare.

Prossimo a comparire davanti a Te per il giudizio inappellabile, guardando a ritroso la mia vita, vi scorgo tutte le mie insufficienze, le mie debolezze, le mie colpe. E qui la mia voce si fa tremante e diventa supplica acco­rata: "Non chiamare in giudizio il tuo servo: nessun vi­vente davanti a Te è giusto" (Sal. 142,2)…

"Se Tu guardi le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere?" (Sal. 129,3)…
Tu stesso, però, mi inviti poi ad aggiungere: "Ma presso di Te è il perdono" (Sal. 129, 4). Appoggiando­mi perciò, con una fiducia senza riserve, sulla Tua MI­SERICORDIA, Ti imploro: "Ricordati, Signore, del Tuo Amore, della Tua Fedeltà che è da sempre" ( Sal. 24,6).

Io so che posso contare su di Te, perché hai intessuto la mia vita del tuo AMORE TRASFIGURANTE, che ha colmato di GRAZIA e di MISERICORDIA tutte le mie deficienze.

Tu mi hai amato dall'eternità con Amore di PADRE nel tuo dilettissimo FIGLIO GESÙ CRISTO, che mi hai donato come FRATELLO e SALVATORE.

• IN LUI "mi hai benedetto con ogni benedizione spiri­tuale";
• IN LUI mi hai predestinato ad essere tuo figlio;
• IN LUI, INCARNATO, IMMOLATO, RISORTO, mi hai liberato dal Maligno, trasferendomi nell'ineffa­bile intimità della Tua FAMIGLIA DIVINA: PA-DRE-FIGLIO-SPIRITO SANTO. (cfr. Ef.1,3 ss.). 

Per questo, sono e sarò sempre in debito di GRATITU­DINE con Te; debito che non potrò mai estinguere. Tu con me sei sempre "in perdita ". Eppure continui, "ostinato" nell'Amore, a colmare l'Abisso che ci separa, con la tua MISERICORDIA e la Tua BENE­VOLENZA senza limiti. 

Davanti a questo MISTERO di CONDISCENDENZA INFINITA, con cui Tu mi avvolgi e mi penetri tutto, io "piccolo granello di terra", ma PLASMATO dalle Tue Mani, mi smarri­sco ... entro in un pianto muto, fatto di "gemiti inesprimibili" (Rom. 8,26)...

Sotto l'Azione Potente del Tuo SPIRITO, che mi "tra­sfigura dentro", mi sento intimamente unito al tuo CRI­STO, il VERBO della VITA. Le dolci Parole che Tu rivolgi a LUI, le sento sussurrare anche nel mio cuore: "Tu sei Mio FIGLIO; 

OGGI Io ti ho generato" (Ebr. 1,5). Perciò, mentre Ti consegno la mia vita, che Tu hai creato e redento, Ti canto il MIO MAGNIFICAT, che vuole estendersi per tutta l'Eternità: "Benedici il Signore, ani­ma mia, quanto è in me benedica il suo Santo Nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici". (Sal. 102,1-2).

Lascia dunque che io come figlio mi abbandoni tra le tue braccia di PADRE, supplicandoti, sempre PER GRA­ZIA: Immergimi ora nel circuito beatificante del Tuo Amore Trinitario, perchè io viva perennemente unito a Te, in un 'estasi che sarà senza fine, in cui "canterò in eterno le Meraviglie del Tuo Amore (sal. 88,2).

Mi congedo da questo "magnifico pianeta del colore e del Sole" (G. Papini), dove spesso però le "apperenze" traggono l'uomo in inganno, con un ATTO SUPREMO di FEDE IN TE, DIO—TRINITA ', che nell'AMORE TUTTO VINCI :


"NON MORIRO', RESTERO' IN VITA E ANNUN-ZIERO' LE OPERE DEL SIGNORE" (Sal. 117,17).

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