mercoledì 29 ottobre 2014

TESTIMONI DI OGGI



TESTIMONI DI OGGI


Così è stato per quei sette fratelli di cui ci parla il libro dei Maccabei, così è stato per i tanti martiri della fede, lungo la storia; così è dei martiri e dei testimoni di oggi. 

Occorrerebbe essere pronti al martirio, sapere che è una possibilità che ci potrebbe capitare. Se io sarò chiamato a una testimonianza forte, ad una persecuzione, a subire sofferenze per la mia fede, addirittura la minaccia della morte, cosa farò, cosa penserò, da che parte starò; cederò per una salvezza terrena oppure sarò disposto a tutto per il "Tutto della mia esistenza"? 

Certo sono le ipotesi più gravi, che ci fanno estremamente paura, e sappiamo che solo il Signore ci può dare la forza di testimonianze così grandi; noi non possiamo presumere di noi stessi, sappiamo che da soli non siamo certo capaci di affrontare la sofferenza, la morte, tanto più la persecuzione e il martirio. Ma a Dio è tutto è possibile. 

E all'uomo può essere data la forza di Dio; scrive S. Paolo: "Tutto posso in Colui che mi dà forza". Ora il problema è la fede. "Credo in un solo Dio". Credo davvero al Signore? Lui è il Creatore e colui che sostiene e dà vita a tutte le cose. 

Lui è il Padre: mi ha voluto e mi ama, come figlio carissimo. Lui mi ha donato il Figlio Suo Gesù Cristo che con la sua vita, morte e resurrezione mi ha salvato e tutti abbiamo salvezza e senso pieno della vita in Lui. Lui ci ha donato e ci dona continuamente il suo Spirito, che è amore, pace, gioia, forza, potenza per la mia debolezza. "Credo la risurrezione della carne e la vita eterna". 

Credo davvero alla Vita eterna? Porto nel cuore la certezza che con la morte sono chiamato a passare da questa vita terrena, pur bella e importante, a quella Vita Eterna, che sarà di tale pienezza che neanche so immaginare? 

Per quella Vita Eterna, riesco a fare le scelte più grandi: l'impostazione della mia vita, il senso del lavoro e della famiglia, la povertà di spirito "non accumulate tesori sulla terra, ma per il cielo"? "Che cosa serve all'uomo guadagnare anche il mondo intero se poi perde la sua anima"? 

Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima". Per rendere viva e solida la nostra fede nella Vita Eterna possiamo ripensare ai tanti passi del vangelo e di tutta la Parola di Dio, come quando Gesù sulla croce dice al ladrone pentito: "Oggi sarai con me in paradiso". 

"Come Cristo è morto e risorto, così sarà di quanti sono di Cristo". Comprendiamo allora la fermezza dei fratelli Maccabei che dicono al persecutore: "Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re del mondo, dopo che saremo morti per la fedeltà a lui, ci risusciterà ad una vita nuova ed eterna". 

E' bello morire a causa degli uomini per attendere da Dio l'adempimento delle speranze di essere da lui di nuovo risuscitati. 

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