venerdì 7 novembre 2014

LA FEDE NELLA RISURREZIONE



La fede nella resurrezione

La fede nella risurrezione è un messaggio di speranza per l'uomo del nostro tempo, vittima spesso di progetti centrati unicamente sul mondo, ma messi continuamente in crisi dal dramma della morte.

Nello stesso tempo per il credente la speranza nella risurrezione non è una facile scappatoia per evadere dai conflitti dell'esistenza e dall'impegno nel presente.

È uno stimolo a raddoppiare gli sforzi per rendere la terra un lembo di cielo e a lottare contro tutto ciò che porta germi di morte.

Quando l'uomo muore passa attraverso una crisi simile a quella che sperimenta il bambino mentre, tra le doglie del parto, abbandona il seno della madre e si apre alla vita di un mondo completamente nuovo.

La fede non sopprime l'angoscia della morte, ma la trasforma;

essa diviene la soglia della risurrezione.

Per questo motivo la chiesa celebra la festa dei santi nel giorno della loro morte, perché giorno della nascita alla pienezza della vita.

L'uomo risorge nella sua totalità.

Il "credo" parla di risurrezione della "carne" che, nella Bibbia, indica l'uomo nella sua totalità.

Il termine non va inteso in senso letterale, ma nel significato attribuitogli dal mondo culturale nel quale è nato.

Nella Bibbia la parola "carne" ("basar" in ebraico) non è contrapposta a "spirito" (come avviene presso di noi, figli della cultura greco-romana);

essa indica l'uomo tutto intero:

la sua fragilità, le debolezze, i limiti di creatura, ma anche tutta la ricchezza delle relazioni con gli altri e con il mondo.

Quando diciamo di "credere la risurrezione della carne" affermiamo che l'uomo risorge nella sua totalità:

con il bene seminato nell'esistenza terrena, le relazioni intrecciate, le esperienze esaltanti sperimentate nella vita vissuta all'insegna dell'amore.

Soltanto il peccato e l'egoismo non risorgeranno.

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