venerdì 14 novembre 2014

LA PAROLA PERDONO


LA PAROLA PERDONO


Come sarebbe il nostro mondo se la parola «perdono» non esistesse? 

Se quel che significa non facesse più parte delle esperienze che ognuno può fare? Se non ci fossero più mani tese per offrire la riconciliazione? 

Se colui che si era reso colpevole dovesse restarlo per sempre? Se ognuno di noi dovesse rimanere solo con il proprio errore? 

Se contasse solo la vendetta e non più il perdono? 

Non si può comprare il perdono, non si può meritarlo. 

Il perdono si può chiederlo umilmente per sé e per gli altri: la bontà di Dio non conosce limiti. 

Colui che ha ricevuto – gratuitamente – il perdono può ricominciare con coraggio a crescere nell’umiltà, può diventare buono e misericordioso in un mondo che condanna e punisce.

Cos’è l’Indulgenza Plenaria? Come dice la parola stessa, significa Amore indulgente, cioè misericordioso, di Dio nei confronti dell'uomo peccatore. 

E' Gesù stesso l'indulgenza e la propiziazione per i nostri peccati (cfr Gv 20,22-23). 

"L'indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati già rimessi quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa e applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi" (CCC, 1471). 

Il peccato grave ha una duplice conseguenza: la privazione della comunione con Dio (pena eterna, l'inferno) e l'attaccamento malsano alle creature (pena temporale, disordine morale). 

Al peccatore pentito Dio nella sua misericordia, ordinariamente mediante il sacramento della riconciliazione, concede il perdono dei peccati e la remissione della pena eterna. 

Con l'indulgenza la misericordia divina arriva a condonare la pena temporale dei peccati confessati, fa superare le tendenze e i disordini lasciati in noi dal male commesso.

I meriti di Gesù, della Vergine Maria, dei santi, costituiscono un tesoro grandissimo di grazia, che la Chiesa, per mandato di Gesù, può dispensare nei modi che ritiene più convenienti, allo scopo di promuovere la conversione degli uomini. 

Con l'indulgenza noi beneficiamo di questo tesoro e siamo chiamati a mettere a frutto, nella santità della vita, quello che riceviamo.

L'indulgenza ci ricorda che Dio è pronto, come ci testimonia il Vangelo, a condonare tutto e subito, quando decidiamo di aprire il nostro cuore a Lui. 

L'indulgenza plenaria è una grazia straordinaria che guarisce completamente l'uomo, facendone una nuova creatura. 

La Madre Speranza, piena di stupore, afferma che il Signore "perde la testa" dinanzi a un figlio prodigo pentito.

Nessun commento:

Posta un commento