domenica 23 novembre 2014

PECCATO CENTRO DEL PROBLEMA RELIGIOSO


PECCATO CENTRO DEL PROBLEMA RELIGIOSO

Siamo, con il peccato, al centro del problema religioso del nostro tempo, dell’interpretazione del cristianesimo dopo l’era della secolarizzazione e del secolarismo. 

E’ una situazione di crisi profonda che riguarda, insieme, la nostra civiltà e la nostra Chiesa. 

E’ questa difficoltà dell’uomo moderno a riconoscere il peccato e il perdono che spiega, alla radice, anche le difficoltà della pratica cristiana della confessione o riconciliazione.

Ma cos’è che rifiuta la coscienza moderna? 

Il peso di un senso di colpa che sottomette l’uomo al dominio e alla paura di Dio e gli impedisce di essere padrone di se stesso e del suo mondo. 

L’uomo moderno sente istintivamente una contrapposizione tra le pretese religiose e la difesa della dignità dell’uomo. Ma è questa l’idea cristiana? O non è piuttosto la concezione religiosa ancestrale?

L’idea corrente del peccato è legata spesso al senso religioso primitivo del sacro e del divino. 

Essa traduce la coscienza di aver violato l’ordine e gli interdetti posti dagli dei sulla natura e sui viventi. 

Fin tanto che la divinità è sentita come legata alle forze della natura, l’uomo è continuamente esposto al pericolo di invadere il “campo” degli dei. 

Di infrangere le loro leggi, di offendere il loro onore; egli vive con il timore di essere sempre in una situazione di trasgressione,di disobbedienza, di debito nei confronti degli dei; 

porta in sé un senso di angoscia e di colpa, di paura della maledizione e della condanna. 

Quest’idea di peccato veicola l’immagine di un Dio dominatore, collerico, vendicatore, preoccupato anzitutto di far rispettare l’ordine che lui ha messo in ogni cosa, geloso del fatto che l’uomo entri nel suo campo. 

E’ un Dio concepito a immagine del padre di famiglia dispotico,tipico delle società patriarcali…


La mentalità di noi cristiani di oggi – e soprattutto del nostro cattolicesimo debitore di una religiosità tradizionale – è segnato profondamente da questo sottofondo religioso arcaico, che si mescola confusamente con la cultura “moderna”. 

E’ importante discernere questi elementi della coscienza anche cristiana, e soprattutto è urgente recuperare, nel nostro discorso sul peccato e sul perdono, la logica e la dinamica della rivelazione cristiana.

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