venerdì 12 dicembre 2014

CHI CREDE VIVE NELLA BELLEZZA


Chi crede vive nella bellezza

Con i nostri cari potremo trovarci «un’altra volta lassù in cielo. Andiamo per questo cammino con fiducia, con gioia. 

Un cristiano deve essere gioioso, con la gioia di avere tanti fratelli battezzati che camminano con lui;

sostenuto dall’aiuto dei fratelli e delle sorelle che fanno questa stessa strada per andare al cielo; e anche con l’aiuto dei fratelli e delle sorelle che sono in cielo e pregano Gesù per noi. Avanti per questa strada con gioia!».


Dopo aver professato la “santa Chiesa cattolica”, la preghiera del Credo introduce “la comunione dei santi”, come a voler meglio esplicitare che la Chiesa altro non è se non l’assemblea di tutti santi. Meglio ancora, la comunione dei santi è la Chiesa.

È lo stesso Catechismo a spiegarne i due significati, strettamente legati l’uno all’altro: 

la “comunione alle cose sante” (sancta), l’unione a Cristo, membro più importante tra i beni (spirituali) della Chiesa, e per mezzo di lui a tutte le membra, fino a formare un solo corpo; 

la “comunione tra le persone sante” (sancti), che esprime l’unità nello Spirito da cui la Chiesa è animata e retta, che fa sì che tutto quanto essa possiede sia comune a tutti coloro che vi appartengono. 

I fedeli (sancti) vengono nutriti del Corpo e del Sangue di Cristo (sancta) per crescere nella comunione dello Spirito Santo (Koinonia) e comunicarla al mondo.

Noi crediamo alla comunione di tutti i fedeli di Cristo, di coloro che sono pellegrini su questa terra, dei defunti che compiono la loro beatificazione e dei beati del cielo; tutti insieme formano una sola Chiesa; 

noi crediamo che in questa comunione l’amore misericordioso di Dio e dei santi ascolta costantemente le nostre preghiere.

La comunione dei beni spirituali della Chiesa avviene, come descritto anche negli Atti degli Apostoli (2,42), attraverso varie forme:- la comunione nella fede: la fede dei fedeli è la fede della Chiesa;- la comunione dei sacramenti: 

attraverso la quale avviene la comunione dei santi e l’unione a Dio (l’Eucaristia in particolare attua questa intima e vitale comunione soprannaturale);
- la comunione dei carismi: attraverso lo Spirito Santo “a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune” (1 Cor 12,7);

- la comunione dei beni: il cristiano è un amministratore dei beni del Signore, pronto a sollevare la miseria dei fratelli più poveri;- 

la comunione della carità: nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso. 

Il più piccolo dei nostri atti di carità ha ripercussioni benefiche per tutti, in forza di questa solidarietà con tutti gli uomini, vivi o morti. Ogni peccato nuoce a questa comunione. 

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