domenica 7 dicembre 2014

COMUNIONE AI SACRAMENTI



COMUNIONE AI SACRAMENTI


La certezza, che attraverso la comunione ai sacramenti la Chiesa generi essa stessa figli per Dio, divenendo sorgente di vita e di santità nello Spirito, è testimoniata nella teologia dei Padri con la bellissima immagine della «Mater Ecclesia»: 

essa esprime l’idea di una Chiesa che si realizza continuamente nel dono di sé, nello scambio e nella comunicazione dello Spirito dall’uno all’altro dei credenti, ambiente generatore di fede e di santità nella comunione fraterna, nell’unanimità orante, nella solidale partecipazione alla Croce, nella testimonianza comune, vera anticipazione della Gerusalemme celeste, «nostra madre» (Gal 4,26). 

«La Chiesa-Madre nella concezione protopatristica è il concetto centrale di tutto l’anelito cristiano»: 

e la generazione alla vita santa, che lo Spirito compie nella celebrazione ecclesiale dei sacramenti, è quella che rivela la Chiesa come «mater semper in partu». 

La mediazione ecclesiale della salvezza è vista nella figura della Donna, che accoglie il seme divino e genera, nutre e alleva i suoi figli; 

la forma di questa mediazione è colta nel coinvolgimento di tutti i credenti, perché tutti i figli della Chiesa diventano a loro volta Chiesa Madre verso coloro che sono chiamati a nascere alla vita divina. 

Nell’ambito della comunità, si situa poi il ministero, che, agendo come ripresentazione di Cristo ed espressione della paternità di Dio, assume i tratti dell’«elemento paterno, che rende possibile la maternità di tutti i credenti».

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