mercoledì 17 dicembre 2014

COMUNIONE D'AMORE


COMUNIONE D'AMORE

È interessante la testimonianza della grande santa Teresina del Bambin Gesù che, prima di morire, con visione profetica diceva: “Voglio passare il mio paradiso facendo del bene sulla terra. Spargerò sul mondo una pioggia di rose”. 

Su questa comunione di santi o comunione d’amore che esiste fra i santi e gli angeli del cielo, le anime del purgatorio e le persone buone della terra c’è un’infinità di testimonianze di santi che hanno avuto esperienze mistiche e rivelazioni a riguardo: 

santa Teresa di Gesù, santa Margherita Maria de Alacoque, santa Gemma Galgani, santa Caterina da Siena, santa Caterina da Genova, san Giovanni Bosco, san Giovanni della Croce, santa Rosa da Lima…

Se i nostri fratelli defunti ci amavano sulla terra, non ci ameranno forse adesso dal cielo? 

Non cercheranno di aiutarci se lo avrebbero fatto restando sulla terra? Se gli angeli scendono sulla terra per aiutare gli uomini, non possono scendere anche i santi? Perché allora alla morte di Gesù, secondo Matteo 27, 52, molti corpi di santi defunti risuscitarono e apparvero a molti? E perché nella trasfigurazione appaiono Elia e Mosè?

Non dimentichiamoci degli angeli. San Michele, principe degli eserciti angelici, significa: 

Chi è come Dio? Gabriele, Fortezza di Dio, messaggero celeste nell’Annuncio a Maria; Raffaele, Medicina di Dio, che guarì Tobia dalla sua cecità. Invochiamo anche i nostri angeli custodi ogni giorno con la preghiera: 

Angelo mio custode, dolce compagnia, non mi abbandonare né di notte né nel dì.

Viviamo questo dogma meraviglioso della comunione dei santi. 

Tutti noi formiamo un solo Corpo in Cristo. Il Padre celeste costituì Cristo Capo Supremo della Chiesa. il piano di Dio è “ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra”. 

Pertanto, persino le cose materiale formano una unità in Cristo, perché “Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui”. Anche quelli che sono morti in grazia di Dio, siano essi ancora in Purgatorio o in Paradiso, sono uniti in Cristo, perché “Cristo è tutto in tutti”. 

Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito”, affinché “ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre”. Lui è anche il capo degli angeli.


Per questa ragione, se tutti gli esseri dell’universo, sia gli angeli, sia gli uomini, sia le cose materiali hanno Cristo per capo e tutti siamo uniti in Cristo, è esagerato dire che tutti ci amiamo in Cristo? 

E se ci amiamo, non possiamo aiutarci gli uni gli altri? 

E perché allora, parlando dell’unione che formiamo tutti nel corpo di Cristo, ci viene detto che Dio vuole che “non vi sia disunione nel corpo, ma anzi le varie membra abbaino cure le une delle altre”.

Nessun commento:

Posta un commento