lunedì 19 gennaio 2015

GRAVITA' DELLA PENA ETERNA


Gravità per la quale è dovuta una pena eterna


La pena eterna sembra dura e ingiusta al sentimento umano, perché nella miseria di questa vita mortale ci manca quel senso di pura e alta sapienza che ci fa comprendere la gravità del peccato commesso in quella prima prevaricazione. 
Così nessuno sfugge questo giusto e meritato castigo, se non per misericordia e grazia non dovuta;
e il genere umano è diviso in modo da apparire quanto possa in alcuni la grazia misericordiosa e quanto negli altri la giusta vendetta. 
Forse i dannati saranno più numerosi dei beati, affinché, in tal modo, sia chiaro ciò che tutti avremmo meritato.
Alcuni non ammettono che vi sarà una pena eterna per coloro che il giustissimo giudice giudicherà degni del supplizio della geenna; 
ma ritengono che costoro saranno liberati dopo un certo tempo, più o meno lungo, secondo la gravità dei loro peccati. 
Il più misericordioso a questo proposito fu Origene il quale ha creduto che persino il diavolo ed i suoi angeli, dopo gravi e lunghi supplizi proporzionati ai loro peccati, saranno liberati da quelle pene e associati agli angeli santi. (Origine, per i suoi errori dottrinali fu condannato dalla Chiesa). 
Dobbiamo anzitutto chiederci perché la Chiesa non ha potuto accettare l'opinione di coloro che promettono la purificazione e il perdono anche del diavolo, sia pure dopo lunghe e gravi pene. 
Si deve credere che non può essere annullata né infirmata la sentenza che il Signore stesso dichiarò di proferire nel giudizio:
 "Via da me maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per gli angeli suoi" (Mt 25,41). 
Con queste parole dimostrò che il diavolo e i suoi angeli arderanno nel fuoco eterno. 
Né può essere annullato ciò che è scritto nell'Apocalisse: 
"Il diavolo che li seduceva fu precipitato nello stagno del fuoco e dello zolfo, dove erano stati precipitati anche la bestia e il falso profeta; 
e furono tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli" (Ap 20,9-10). Nel primo passo si ha eterno, nel secondo, per i secoli dei secoli: due espressioni che nella divina scrittura significano senza fine.
Gesù disse "Così questi andranno all'eterno supplizio, e i giusti alla vita eterna", perciò dire che la vita eterna sarà senza fine e il supplizio eterno avrà fine è assurdo. 
Perciò, siccome la vita eterna dei santi sarà senza fine, anche il supplizio eterno, per quelli che vi cadranno, sarà certamente senza fine.

Nessun commento:

Posta un commento