mercoledì 21 gennaio 2015

INSIDIE IN AGGUATO


Insidie in agguato


Satana porta alla schiavitù molte anime portandole all'irriflessione per farle perdere di vista il fine vero della vita. 
Alle sue prede il demonio instilla il desiderio e sibila "La vita è un piacere; 
devi afferrare tutte le gioie che la vita ti regala, pensa al presente perché con la morte tutto finisce". 
Cosi molte creature non trovano il tempo per riflettere verità rivelate da Dio cosi si incamminano sulla via della superficialità e del peccato. 
Queste creature immerse nel divertimento catturati dalle varie brame non sospettano minimamente di essere caduti nella rete diabolica tuttavia se ne accorgeranno quando ormai non potranno più porvi rimedio, quando si sarà aperta la porta dell'eternità.
"C'era un uomo ricco, che portava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti... Morì anche il ricco e fu sepolto. 
Stando nell'inferno tra i tormenti". (Lc 16,19). 
Il ricco epulone del racconto durante la vita aveva sperperato e peccato di gola, facendo del piacere la ragione della sua vita e ancor più si era ostinatamente reso insensibile ai bisogni del povero Lazzaro. 
L'egoismo gli aveva soffocato ogni barlume di carità e l'avarizia gli attanagliava la mente. Ora era nei tormenti dell'inferno. 
Tremino dunque gli egoisti e certi ricchi che non vogliono esercitare la carità: anche a loro, se non cambieranno la vita, è riservata la sorte del ricco epulone.
Il peccato che più frequentemente porta all'inferno è l'impurità, è la via privilegiata di Satana. Dice Sant'Alfonso: "Si va all'inferno anche solo per questo peccato, o comunque non senza di esso".
Gesù ci ha detto: "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio" (Mt 5, 8). Senza l'aiuto di Dio l'uomo non è in grado di vincere le tentazioni, di trovare la via della salvezza. 
Le impurità portano al vizio, indeboliscono la volontà, attaccano la fede e senza la fede minano la preghiera e abbattono la via del bene lasciando la creatura in balia del male. 
Questo vizio indurisce il cuore e, senza una grazia speciale, trascina all'impenitenza finale e... all'inferno.

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