sabato 17 gennaio 2015

LA GIUSTIZIA PENE PROPORZIONATE ALLA MALIZIA


La giustizia esige pene proporzionate alla malizia


Alcuni ritengono ingiusto che a causa dei peccati, per quanto 

gravi, commessi in un tempo relativamente breve, l'uomo sia 

condannato a una pena eterna;

come se la giustizia delle leggi dovesse esigere che ognuno sia 

punito in un tempo proporzionato a quello impiegato nel 

commettere il peccato...Si giudicherà forse che uno debba stare 

tanto tempo in prigione quanto ne impiegò a commettere il 

delitto per cui viene imprigionato? E non vi fu mai nessuno che 

ritenesse che i tormenti dei colpevoli dovessero durare quel 

medesimo spazio di tempo impiegato da essi a commettere un 

omicidio, un adulterio, un sacrilegio o qualsiasi altro delitto, 

che deve invece essere punito, non in base alla durata del 

tempo in cui è stato commesso, ma in base alla gravità 

dell'azione.

Ora, se gli uomini vengono esclusi da questa città mortale con 

il supplizio della prima morte, è giusto che vengano esclusi 

dalla città eterna con il supplizio della seconda morte. 

E come le leggi di questa città non possono far sì che una 

persona uccisa ritorni, così neppure le leggi di quell'altra città 

possono permettere che un condannato alla seconda morte sia 

richiamato alla vita eterna.

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