mercoledì 7 gennaio 2015

LA PENA DELL'AMORE IMPEDITO


La pena dell'amore Impedito


Chi non conosce la potenza dell'amore umano e gli eccessi a cui può giungere quando sorge qualche ostacolo?

Che cos'è l'amore umano in confronto all'Amore divino...? 
Che cosa non farebbe un'anima dannata pur di arrivare a possedere Dio...? 
Pensando che per tutta l'eternità non potrà amarLo, vorrebbe non essere mai esistita o sprofondare nel nulla, se fosse possibile, ma essendo questo impossibile profonda nella disperazione. 
Ognuno può farsi una sua pur debole idea della pena di un dannato che si separa da Dio, considerando ciò che prova il cuore umano alla perdita di una persona cara. 
Ma queste pene, che sulla terra sono le sofferenze più grandi tra tutte quelle che possono straziare il cuore umano, sono ben poca cosa davanti alla pena disperata dei dannati. 
La perdita di Dio, dunque, è il più grande dolore che tormenta i dannati.- San Giovanni Crisostomo dice: 
"Se tu dirai mille inferni, non avrai ancora detto nulla che possa uguagliare la perdita di Dio". - 
Sant'Agostino insegna: "Se i dannati godessero la vista di Dio non sentirebbero i loro tormenti e lo stesso inferno si cambierebbe in paradiso".- 
San Brunone, parlando del giudizio universale, nel suo libro dei "Sermoni" scrive: "Si aggiungano pure tormenti a tormenti e tutto è nulla davanti alla privazione di Dio".- 
Sant'Alfonso precisa: "Se udissimo un dannato piangere e gli chiedessimo "Perché piangi tanto?", ci sentiremmo rispondere: "Piango perché ho perduto Dio!". 
Almeno il dannato potesse amare il suo Dio e rassegnarsi alla sua volontà! Ma non può farlo. 
È costretto a odiare il suo Creatore nello stesso tempo che lo riconosce degno di infinito amore".
- Santa Caterina da Genova quando le apparve il demonio lo interrogò: "Tu chi sei?" - "lo sono quel perfido che si è privato dell'amore di Dio!".

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