sabato 10 gennaio 2015

LA PENA TORMENTO DEL CORPO


La pena del tormento del corpo


La risurrezione dei corpi avverrà certamente e Gesù stesso che ci assicura di questa verità. 

"Non vi meravigliate di questo, perché viene l'ora in cui tutti quelli che sono nei sepolcri udranno la mia voce, e quelli che hanno operato il bene ne usciranno per la risurrezione della vita; quelli, invece, che fecero del male, per la risurrezione della condanna." (Gv 5, 28-29). 

Quindi anche il corpo, essendo stato strumento di male durante la vita, prenderà parte ai tormenti eterni.

Dopo la risurrezione tutti i corpi saranno immortali e incorruttibili. 

Non tutti però saremo trasformati allo stesso modo. 

La trasformazione del corpo dipenderà dallo stato e dalle condizioni in cui si troverà l'anima nell'eternità: 

saranno gloriosi i corpi dei salvati e orrendi i corpi dei dannati.

Per cui se l'anima si troverà in paradiso, in stato di beatitudine, rifletterà nel suo corpo risorto le caratteristiche proprie dei corpi degli eletti: la spiritualità, l'agilità, lo splendore e l'incorruttibilità.

Se invece l'anima si troverà all'inferno, nello stato di dannazione, imprimerà nel suo corpo caratteristiche del tutto opposte. 

L'unica proprietà che il corpo dei dannati avrà in comune col corpo dei beati è l'incorruttibilità: 

anche i corpi dei dannati non saranno più soggetti alla morte.

Riflettano molto coloro che vivono nell'idolatria del loro corpo e lo appagano in tutte le sue brame scellerate! 

I piaceri immorali del corpo saranno ripagati con molti tormenti per tutta l'eternità.

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