sabato 14 febbraio 2015

PASTORALE LITURGICA VEGLIA PASQUALE



Pastorale liturgica della veglia pasquale


Affinchè la celebrazione della veglia pasquale abbia davvero significato occorre che effettivamente la comunità vegli almeno per una parte della notte, e che la veglia pasquale non abbia l'apparenza di una solita messa del sabato sera, solo un po' più lunga del solito. 

Si dovrebbe quindi dare inizio alla celebrazione piuttosto tardi e non si dovrebbe avere una paura esagerata della lunghezza, specialmente se la celebrazione comporta l'amministrazione dei battesimi.

La Veglia si svolge in questo modo: 

dopo una breve liturgia della luce , l'assemblea medita le "meraviglie" che il Signore ha compiuto per il suo popolo fin dall'inizio e confida nella sua parola e nella sua promessa (liturgia della Parola), fino al momento in cui, avvicinandosi il giorno della risurrezione, con i suoi membri rigenerati dal Battesimo (liturgia battesimale), viene invitata alla mensa, che il Signore ha preparato al suo popolo (liturgia eucaristica).


NOTE PASTORALI. 

Nel corso della liturgia della Parola, si utilizzi la grande ricchezza offerta dal lezionario. 

Le letture e i canti possono essere presentati e spiegati con opportune didascalie. 

I lettori devono avere coscienza di essere strumenti vivi della Parola di Dio e che la proclamazione della Parola ha un'efficacia trasformatrice per tutti coloro che aprono il loro cuore ad accoglierla con fede. 

L'omelia metterà in evidenza il senso generale della liturgia pasquale come attualizzazione del mistero.

Come l'eucarestia è il punto culminante della veglia pasquale, così il battesimo ne è il centro: 

una veglia pasquale senza celebrazione battesimale rimane lacunosa.

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