giovedì 12 febbraio 2015

SIGNIFICATO DELLA CELEBRAZIONE PASQUALE


Significato della celebrazione Pasquale

Finora abbiamo parlato dell'attualità del mistero pasquale.

Vediamo ora come la liturgia, a partire almeno dalla metà del secondo secolo (e forse dalla fine della stessa epoca apostolica) celebri questo mistero.

Al centro sta la veglia pasquale che celebra l'intera storia della salvezza culminante nella morte e risurrezione di Gesù. 

Questa veglia comporta una celebrazione della parola (più estesa che nelle messe ordinarie), la celebrazione della iniziazione cristiana e la celebrazione eucaristica nella quale ha culmine lo stesso rito di iniziazione vissuto dai neofiti e rivissuto(mediante la rinnovazione delle promesse battesimali) da tutti i fedeli. 

Più tardi si è sviluppato una celebrazione introduttoria centrata sulla luce. 

La celebrazione eucaristica di questa notte è stata seguita, alle origini (e più a lungo delle altre domeniche) da un'agape con la quale veniva rotto il digiuno e inaugurata la pentecoste gioiosa.

Quando le comunità cristiane diventarono troppo numerose per la celebrazione di un'agape generale nella chiesa, si continuò a celebrare queste agapi nelle case private, mentre solo i presbiteri con le loro spose, le vedove e le vergini, celebravano l'agape nella chiesa.

(Sotto questa forma si potrebbe ancora oggi dare vita ad una prassi di gioiosa conclusione familiare alla celebrazione sacramentale della pasqua, a condizione di poter ritrovare il senso spirituale di questo pasto fraterno - v. Comunità Neocatecumenali).


Con i cinque elementi enumerati, la veglia pasquale si presenta come la più intensa celebrazione del mistero pasquale nella sua totalità. 

Il fatto di vegliare tutta la notte significa che nella notte di questa vita noi aspettiamo l'alba della risurrezione (il ritorno di Cristo) che già ci illumina nella fede (celebrazione della luce). 

La celebrazione della parola richiama, attraverso le varie letture, tutta la storia della salvezza. Con la celebrazione battesimale noi riviviamo, e i neofiti inaugurano, la partecipazione al mistero di morte e risurrezione del Signore.

Il tutto culmina nella eucarestia, sacramento per eccellenza della pasqua, che acquista in questa notte una significatività e una intensità maggiori. 

L'agape può prolungare la celebrazione eucaristica e come questa prefigura il banchetto escatologico al quale il mistero pasquale ci introduce (Lc 22,16-18) .

Nessun commento:

Posta un commento