lunedì 19 ottobre 2015

GESU' DI NAZARETH E' RISUSCITATO



GESU' DI NAZARETH E' RISUSCITATO


Il giorno di Pentecoste, Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, tenne al popolo un discorso che si può riassumere in tre parole; 

tre parole che hanno, però, ognuna la forza di un tuono: 

Voi avete ucciso Gesù di Nazaret! Dio lo ha risuscitato! Pentitevi! 

Il mio desiderio è di raccogliere queste tre parole e di farle penetrare nel nostro cuore, con la speranza che esse riescano a "trafiggerlo", come trafissero il cuore delle tremila persone che quel giorno ascoltarono l'apostolo e si convertirono alla fede (cf. At 2, 22 ss.). 

Quei tremila, ai quali Pietro rivolse quella terribile accusa, non erano stati certamente tutti sul Calvario a battere i chiodi; 

forse, non erano stati neppure davanti al pretorio di Pilato a gridare: 

Crucifige! 


Perché allora "avevano ucciso Gesù"? 

Perché appartenevano al popolo che l'aveva ucciso. Perché non avevano accolto la notizia che Gesù andava recando:

"È venuto il regno di Dio: convertitevi e credete al Vangelo!". 

Perché, forse, quando Gesù passava per le strade di Gerusalemme, avevano abbassato la tenda del loro negozio per non avere noie... 

Fin qui, noi rievochiamo queste cose, ma ci sentiamo abbastanza al sicuro. 

La cosa - ci sembra - riguarda coloro che vissero in Palestina al tempo di Gesù, non noi. 

Siamo come il re David, il giorno che ascoltò dal profeta Natan il racconto del grande peccato commesso in città e alla fine gridò, furibondo: 

Chi ha fatto questo merita la morte! (2 Sam 12, 5). 

sabato 10 ottobre 2015

ALTRE CELEBRAZIONI



ALTRE CELEBRAZIONI DEL TRIDUO

Le altre celebrazioni del triduo pasquale hanno iniziato ad evolversi separatamente, quando, soprattutto sotto l'influsso dei pellegrinaggi fatti a Gerusalemme, si è cominciato a distinguere i vari momenti storici del grande avvenimento pasquale. 

Nacquero così le celebrazioni eucaristiche del giovedì santo e della domenica e la liturgia non-eucaristica del venerdì santo. 

E' a questo punto che si può davvero parlare di estensione (per anticipazione e per prolungamento) della liturgia della notte pasquale.

Il venerdì e il sabato sono rimasti senza eucaristia, probabilmente per due ragioni storiche:

1) Quando la celebrazione della Pasqua si venne organizzando, non esisteva ancora la consuetudine di celebrare l'eucarestia nei giorni feriali; 

e la tradizione di questi giorni liturgici è stata fissata in tempi molto antichi. 

2) La coscienza del valore speciale del digiuno in questi due giorni si è mantenuta a lungo, anche dopo l'introduzione della quaresima. 

E questo digiuno era un digiuno completo in partecipazione alla sofferenza di Cristo, mentre l'eucarestia comporta di per sè gioia e termine del digiuno. 

Questi motivi hanno portato alla preservazione dell'usanza primitiva e l'eucarestia della veglia pasquale è tanto quella del venerdì come del sabato.