martedì 22 marzo 2016

CHIESA FONDATA, INVIATA E CONGEDATA



“La Chiesa è fondata, inviata, congedata a partire dalla Pasqua”

Il messaggio cristiano di gioia che nasce dalla Risurrezione di Cristo è manifestato al mondo mediante la Chiesa. 

Infatti, il paradosso della gioia e della croce accompagna la vita della Chiesa perché è a partire dal Risorto che la Chiesa attinge la sua vita, la sua forma, estranea a questo mondo che passa. 

Von Balthasar non manca di riflettere sul mistero della Chiesa che conserva, come un mistero d’amore, nel suo centro il venerdì santo e il sabato santo:

«una Chiesa che ama marcia sempre, con il sì mariano-giovanneo, anche in direzione della croce ». 

E una tale Chiesa può solo essere «“tenda” di un popolo pellegrinante» che, in quanto corpo di Cristo, obbedisce alla legge di Cristo.

La norma di Cristo è una norma oggettiva che determina la soggettività del cristiano e dunque anche l’esperienza della sua sofferenza soggettiva: 

«La Chiesa nella sua totalità, nella misura in cui essa è realmente (attraverso l’Eucaristia) corpo di Cristo, deve essere crocifissa con il suo capo e, in primo luogo, senza considerare la sofferenza soggettiva dei cristiani, ma grazie al semplice fatto della loro esistenza e della logica della fede». 

Infatti, von Balthasar ricorda che il peccatore, in quanto peccatore. è appeso alla croce di Cristo, e ciò realmente:

 «“Cristo muore della morte del mio peccato”, mentre io, al di là di me stesso, raggiungo in questa morte la vita dell’amore di Dio». 

Il cristiano porta dunque non la sua sofferenza, bensì la sofferenza di morte del Cristo. 

Perciò il cristiano, secondo l’apriorità e l’oggettività di questo essere con-crocifissi, deve orientare la sua soggettività.


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