venerdì 25 marzo 2016

LA MORTE DI CRISTO SVELA DIO AMORE


LA MORTE DI CRISTO SVELA DIO AMORE


Il cristiano deve resistere alla tentazione di ridurre la croce alle sue categorie.

Egli è chiamato a riconoscere che la croce ha un principio logico, che può provenire soltanto da Dio:

solamente Dio può dire il perché della sua morte, non la ragione umana. 

Solo il Logos di Dio può giustificare l’affermazione secondo la quale egli, pur essendo vita eterna, nello stesso tempo egli sia morto, morto della morte di maledizione. 

È proprio in questa finalità che brilla una luce: la luce dell’amore. 

La morte di Cristo è concretizzazione dell’amore assoluto ? 

Egli è morto per tutti? 

Ed allora essa assume la validità e la forza dell’affermazione di un principio. 

Questa non è certamente “logica formale”, ma è una logica che riceve il suo contenuto dalla irripetibilità e dalla personalità del Verbo eterno, creata anzi da lui ed a lui identica. 

Questa forza di sfondamento fa parte dello “scandalo” e non può essere “rammollita” o “svuotata”. 

Il NT non conosce logica diversa da questa. 

La morte di Cristo in croce, dunque, svela all’uomo che Dio è amore: amore assoluto, totale, estremo, scandaloso.

La continuità tra lo stato di abbassamento ubbidiente fino alla croce e quello del Kyrios esaltato è data dall’amore assoluto di Dio per l’uomo, efficacemente rappresentati in tutti e due gli aspetti.

Il fondamento della possibilità di questo amore per l’uomo è data dall’amore trinitario in se stesso. 

Nella croce, Dio si conferma e si rivela come il concretamente e divinamente libero, cioè come colui che ama nella propria libertà.


Dinanzi ad un Dio, che ama così profondamente l’uomo, anche la morte viene ad acquistare un volto nuovo. 

Se la croce vuol dire che Dio è amore, allora anche la morte fa meno paura: egli allora non può abbandonare le sue creature nella morte e non può privarle per sempre della sua vita. 

La morte dopo l’evento Cristo non può più essere intesa come un nero baratro, che segna per sempre il termine di ogni umano sperare, ma uno spiraglio di luce vi entra, grazie alla rivelazione del Dio della croce. 

Io credo, fermissima-mente alla resurrezione come Lui ha promesso:” 

IO sono la Risurrezione e la vita, chi crede in me vivrà in eterno”E questo, per tutti noi poveri umani è un augurio felice.

Nessun commento:

Posta un commento