sabato 19 marzo 2016

MA IL MISTERO PASQUALE



Ma IL MISTERO PASQUALE


Non è un mistero isolato, passato: è un mistero vivo nella fede dei credenti perché il Signore risorto è vivo nella sua Chiesa, e "continua a offrirsi in nostro favore" attraverso il sacrificio eucaristico: 

"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno" (Gv 6,54).

  La Chiesa celebra la Pasqua del Signore, seguendo l'esempio di Gesù dopo la risurrezione: "La sera di quello stesso giorno, il primo della settimana... venne Gesù. Otto giorni dopo... venne Gesù" (Gv 20,19.26).
 
Il primo giorno della settimana ha sostituito il sabato ebraico come giorno sacro per i cristiani: la DOMENICA - dal latino "dies domìnica", giorno del Signore - è la Pasqua che si rinnova nel segno della festa e della risurrezione. 

La Pasqua è la più grande delle solennità, su di essa è incentrato l'anno liturgico che celebra "tutto il mistero di Cristo dall'Incarnazione e dalla Natività fino alla Ascensione e alla Pentecoste, nell'attesa della beata speranza e del ritorno del Signore. 

Ricordando tutti i misteri della redenzione la Chiesa apre ai fedeli le ricchezze delle azioni salvifiche e dei meriti del suo Signore Gesù, in modo tale da renderli come presenti a tutti i tempi, perché i fedeli possano venirne a contatto ed esser ripieni della grazia della salvezza" (Documenti del Concilio).

  La spiritualità cristiana ha visto nella Domenica il primo giorno della nuova creazione, a anche l' "ottavo giorno" che segue il riposo del Signore nel sepolcro: da qui l'usanza di erigere i battisteri in forma ottagonale.

Il  mistero pasquale è così centrale nella vita del cristiano, che non meraviglia più il vedere a Piazza s. Pietro- la Domenica delle Palme- migliaia e migliaia di fedeli, arrivati da tutto il mondo per celebrare- assieme al Papa- la festa della gioventù, ma anche L’inizio della Settimana Santa che ripropone - anno dopo anno,- la Via Crucis, cioè la Passione e Morte di Gesù Cristo, figlio di Dio. 

Hanno intervistato l’attore (ormai vecchio, sono più di 40 anni che interpreta Jesus) e gli hanno chiesto se è stanco di tale ruolo. Si è meravigliato di tale domanda (dagli italiani era facile aspettarselo, perché spesso ci “stufiamo“ di tutto) e ha detto con tanta semplicità che Jesus gli ha cambiato la vita.

Il nostro augurio è che la cambi a tanti di noi che arranchiamo nella povertà dell’oggi, nella miseria di sentimenti e di amore, mentre- in realtà- Gesù Cristo è solo Amore per tutti. 

Jesus Christ Superstar in questo mondo che ti tradisce giorno dopo giorno, che uccide gli innocenti, peggio che al tempo di Erode, che maltratta le sue compagne di vita, che sta riducendo il Creato un mucchio di rovine, aiutaci a trovare la strada che porta a te e che ci fa voler bene come fratelli.


Ho amato in modo particolare il teologo  Hans Urs von Balthasar, e del suo pensiero,  ripropongo un suo stimolo per il cammino intellettuale e spirituale del cristiano in questo tempo di Pasqua.

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