mercoledì 15 giugno 2016

BATTESIMO NELLE CHIESE ODIERNE


Battesimo nelle Chiese cristiane odierne

Dottrina
Cattolici e ortodossi credono nella cosiddetta "rigenerazione battesimale", cioè che coloro che si battezzano per la salvezza credendo in Cristo morto e risuscitato sono liberati dal peccato originale e rigenerati come figli di Dio; entrano a far parte della Chiesa, che è la comunità dei credenti in Cristo. Non così per i protestanti della Riforma storica (luterani, calvinisti, anglicani e anabattisti) che considerano il battesimo come un segno esteriore indicante la rigenerazione che è avvenuta o che avverrà nel credente consapevole.

Per i cattolici il battesimo consiste, in termini positivi, nell'immergersi nella morte di Cristo e nell'essere generati come nuove creature. Detto in termini negativi, consiste nella cancellazione del peccato originale, originato dal comportamento di Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre. Come dice san Paolo nella Lettera ai Romani: dove è abbondato il peccato è sovrabbondata la grazia, cioè si diventa figli di Dio, si viene incorporati a Cristo (persona in Cristo) e si entra a far parte della comunità dei salvati, la Chiesa.
Rito del battesimo

Battesimo ortodosso di un neonato a Odessa

Il battesimo degli adulti si effettua anche per immersione, cioè immergendo nell'acqua il candidato (oggigiorno, nella Chiesa cattolica di rito latino, è più diffuso e comune il Battesimo per infusione sul capo) oppure, nel caso del Battesimo dei bambini, per infusione, cioè versando acqua sulla testa del candidato. Il gesto dell'acqua è accompagnato nel rito dalle parole: "Nome, io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo", ma molte realtà religiose come appunto alcuni gruppi protestanti battezzano nel nome di Gesù.

Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati uno o più esorcismi sul candidato. Questi viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana per tre volte. Tale triplice rinuncia o promessa battesimale è strettamente connessa alle tre tentazioni di Gesù nel deserto e viene rinnovata durante la veglia pasquale.

Secondo la Chiesa cattolica, i ministri ordinari del battesimo sono il vescovo e il presbitero, e, nella Chiesa latina, anche il diacono. In caso di necessità, chiunque, anche un non battezzato, purché abbia l'intenzione di fare quanto fa la Chiesa, può battezzare utilizzando la formula battesimale trinitaria perché il battesimo è necessario alla salvezza (Mc 16,16).

Nel caso del battesimo dei bambini, costoro ricevono la designazione di un padrino e una madrina: questi hanno la funzione di accompagnare i primi passi del nuovo battezzato, e soprattutto di aiutare i genitori nell'educazione cristiana del fanciullo.

Il sacramento cristiano anticamente veniva amministrato per immersione in una vasca anche se già la didachè riporta in caso di necessità: "...versa nel capo tre volte l'acqua in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Nel Medioevo si impose il rito per infusione. Il Concilio di Trento stabilì che ogni parrocchia avesse il proprio fonte battesimale e si sollecitò l'amministrazione del sacramento ai bambini entro gli otto giorni dalla nascita.

Età del battezzato

Quasi tutte le Chiese cristiane praticano il battesimo dei neonati e dei bambini (oltre, ovviamente, quello degli adulti convertiti), con l'eccezione di alcune denominazioni protestanti come gli anabattisti, i battisti, i pentecostali, e altri gruppi come Testimoni di Geova, mormoni e avventisti del 7º giorno che battezzano unicamente adulti, sostenendo che in tale prassi battesimale si pone maggiormente l'accento sulla scelta personale e consapevole del credente. 

In realtà col termine adulto si intende in questo caso il raggiungimento della presunta età della ragione che varia fra una confessione e l'altra. I Mormoni considerano battezzabili i fedeli dagli otto anni in su, ci sono Testimoni di Geova battezzati a dodici anni ecc.

Battesimo di un catecumeno adulto nel Benin


Gli episodi battesimali riportati nel testo biblico riguardano soprattutto persone in età adulta. I cattolici considerano alcuni passi del Nuovo Testamento dove ci si riferisce al battesimo di intere "case" come il battesimo di adulti insieme con tutta la loro famiglia, includendo cioè anche i bambini.

Altri affermano il contrario per il fatto che spesso il termine "casa" com'è usato, cioè come sinonimo di famiglia, nella Bibbia esclude secondo loro i neonati(in Tito 1,11, si parla di apostati che «sovvertono intere famiglie»; in 1 Samuele 1,21-22 si parla del padre di Samuele che «sale con tutta la sua casa» a Gerusalemme e nel versetto successivo che la madre e il figlio restano a casa). 

Occorre però notare che proprio perché il termine "casa" sta a indicare l'intera comunità familiare che successivamente viene specificato quali membri della casa sono esclusi dall'accezione del termine. Il termine greco usato nel N.T. è oikos che indica sia la casa che la famiglia che anticamente comprendeva anche gli schiavi. Come per altri termini è il contesto che fa scegliere. I cattolici fanno anche notare che in Colossesi 2,11-13 San Paolo fa un parallelo fra la circoncisione praticata dagli ebrei ai neonati di otto giorni e il battesimo. 

Le comunità che sostengono l'esigenza di un battesimo in età adulta affermano il ritorno alla tradizione evangelica e il fatto che l'appartenenza alla comunità cristiana deve essere una scelta libera e consapevole dell'individuo e non dei genitori, scelta impossibile in tenera età. 

Rimane un punto fermo, per alcune denominazioni cristiane, che il battesimo sia un rinnovo dell'alleanza proposta da Dio al popolo ebraico, simboleggiato dalla circoncisione.

Sant'Agostino difese la prassi del battesimo dei neonati a seguito della sua convinzione che questi ultimi fossero destinati all'inferno se morti prima di essere battezzati. Per dare risposta a chi non accettava questa visione, nel Medioevo si introdusse il concetto di limbo, disconosciuto da parte di Benedetto XVI.

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