giovedì 2 giugno 2016

BATTESIMO SACRAMENTO D'INGRESSO


Il battesimo è il sacramento di ingresso nelle Chiese cristiane.

Le parole "battesimo" e "battezzare" derivano dal greco, dove la radice corrispondente indica "immergere nell'acqua". 

In effetti il battesimo simboleggia il seppellimento dell'uomo "vecchio" nella morte di Cristo per la rinascita dell'uomo nuovo in Cristo. 

Viene amministrato per immersione (soprattutto nelle Chiese protestanti, ma previsto anche dalla Chiesa cattolica) o per infusione (nella Chiesa cattolica), ma in caso di emergenza tutti possono battezzare nella fede della Chiesa. 

In tutte le Chiese cristiane, il battesimo apre l'accesso agli altri sacramenti. I candidati adulti al battesimo si dicono catecumeni.

Nel Nuovo Testamento

Alle soglie del Nuovo Testamento, Giovanni Battista predica nel deserto e realizza un "battesimo di acqua" come segno di conversione e di preparazione per accettare colui che battezzerà "in Spirito Santo e fuoco" (cfr. Matteo 3,11). 

Il battesimo di Giovanni accompagnava una predicazione esigente, nella linea dei profeti, che chiedeva agli uditori un cambio di vita, e l'abbandono delle sicurezze religiose legate all'appartenenza al popolo eletto (cfr. Luca 3,7-9) e all'eliminazione delle ingiustizie (Luca 3,10-15). 

Giovanni Battista diventa l'ultimo profeta e indica Gesù: "Egli deve crescere e io invece diminuire" (cfr. Giovanni 3, 30;[3] Vulgata: Illum oportet crescere, me autem minui).

Anche Gesù si fece battezzare da Giovanni Battista: secondo il racconto dei vangeli, all'uscire Gesù dall'acqua si aprirono i cieli, ed egli "vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui" (Matteo 3,16); si sentì (Marco 1,11) la voce del Padre che disse: "Questi è il figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto" (Matteo 3,17; Marco 1,11; Luca 3,21).

Secondo la teologia cristiana le parole del Padre situano Gesù in una relazione di figliolanza amorosa con Dio: Gesù è il Figlio che il Padre ama. Inoltre, la teologia cristiana approfondisce il significato delle parole pronunciate dal Padre alla luce dell'Antico Testamento:
  • «Tu sei mio figlio» è una reminiscenza di Salmo 2,7: «Annunzierò il decreto del Signore. Egli mi ha detto: "Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato"». Il Salmo 2 è un salmo di intronizzazione dei re dell'antico Israele. Questo riferimento rivela che le parole del Padre annunciano la regalità di Gesù.

  • La parola "prediletto", che potrebbe essere tradotta con la circonlocuzione "che io (il Padre) amo" aggiunge una reminiscenza di Genesi 22,2, dove Dio dice ad Abramo: «Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va' nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò.» Questo riferimento annuncia il sacrificio di Gesù, che lo stesso Padre immolerà per il peccato del mondo.

  • L'espressione "in te mi sono compiaciuto" è una reminiscenza di Isaia 42,1: «Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni». Questo riferimento annuncia la missione universale di Gesù, che è inviato dal Padre a portare la sua giustizia (cioè la sua "santità", secondo la maniera di esprimersi dell'epoca) a tutti i popoli.

Battesimo di Cristo

Tuttavia, nella predicazione apostolica il battesimo ricevuto da Gesù contrastava con l'annuncio della sua condizione divina. Lo stesso vangelo secondo Matteo (3,14) è testimone di questo, e rileva che Giovanni domandò a Gesù spiegazione del fatto.

La risposta di Gesù: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Gesù si "converte" alla volontà del Padre, riceve in modo stabile lo Spirito Santo e inizia la sua missione di Messia d'Israele. 

Il gesto di ricevere il battesimo da Giovanni il battista è interpretato, inoltre, dalle chiese cristiane alla luce della teologia dell'abbassamento: 

il Figlio di Dio ha voluto farsi uomo e condividere l'esperienza della morte, e di una morte ignominiosa, per liberare l'umanità dalla schiavitù del peccato. Dunque il Figlio di Dio doveva fin dal principio della sua missione farsi uno con i peccatori, e ricevere così il battesimo di Giovanni. Questa spiegazione evangelica è stata ampliata dalla teologia dei vari secoli:
  • Gesù avrebbe in tal modo voluto istituire il sacramento del battesimo.
  • Non era Gesù ad essere purificato dall'acqua del fiume ma era Gesù che col suo corpo purificava le acque (San Tommaso d'Aquino). Infatti Gesù benediceva le acque per battezzare con il suo amore.

Inoltre nel vangelo di Giovanni c'è scritto : "per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità"(Gv 17,19), quindi il nostro battesimo prende la sua potenza dal battesimo di Cristo per opera di Giovanni che viene consacrato Messia dallo Spirito Santo cioè capo della Chiesa che è il Suo Corpo.

Nessun commento:

Posta un commento