venerdì 10 giugno 2016

IL BATTESIMO amministrato Da GESU'



Il battesimo amministrato da Gesù

Il Vangelo secondo Giovanni riporta il fatto che Gesù battezzava (3,22) − anche più di Giovanni Battista (4,1) − seppure non fosse lui in persona a battezzare, ma i suoi discepoli (4,2).

Dopo la sua morte e Risurrezione, secondo quanto riportato nel vangelo secondo Matteo, Gesù invia infine i suoi apostoli a predicare in tutto il mondo, dicendo loro:

« Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. »
Nelle prime comunità cristiane
 Battesimo di Agostino di Ippona per mano di sant'Ambrogio, nel 387
Nella Chiesa antica il battesimo veniva anche chiamato il Sacramento dell'Illuminazione.

Negli Atti degli Apostoli sono riportate le prime conversioni al cristianesimo da parte di ebrei e pagani successive alla prima predicazione apostolica dopo la Pentecoste, e si riporta che tremila persone «accolsero di cuore la sua parola» e «furono battezzati». (Atti 2,41), (3,19). 

Il battesimo veniva infatti conferito solo a coloro che accettavano gli insegnamenti degli apostoli e accettavano consapevolmente di diventare discepoli.


Le testimonianze riportano che già nel IV secolo era pratica diffusa battezzare i catecumeni (cioè coloro che si preparavano al battesimo) nella veglia di Pasqua (come riportato per esempio nelle Confessioni di Agostino di Ippona, battezzato da Ambrogio di Milano nel 387 d.C.). 

Nelle prime comunità cristiane il battesimo rappresentava il punto di arrivo – insieme a cresima ed eucaristia – di un lungo percorso di formazione, durante il quale i catecumeni erano ammessi a partecipare alla prima parte della messa (non ai riti di comunione). 

La diffusione della pratica di battezzare gli infanti comincia invece a diffondersi successivamente, a partire dal V secolo.

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