martedì 4 ottobre 2016

LE IMMAGINI DELLO SPIRITO SANTO


LE IMMAGINI DELLO SPIRITO SANTO

Nelle Sacre Scritture (Antico e Nuovo Testamento), lo Spirito Santo viene raffigurato sotto forma di svariate immagini, che rendono più semplice capire la sua vera essenza e ciò che lui fa.

il soffio di vento Proviamo per un attimo a far finta di essere dei mimi, come possiamo mimare il vento? È un po’ difficile, vero? Questo perché non possiamo toccarlo o vederlo; non possiamo dire da che punto preciso arriva o in che punto preciso andrà. Possiamo vedere o sentire gli effetti che provoca: gli oggetti che sposta o che piega (la polvere, le nubi, gli alberi, le foglie, etc.). A volte è leggero, a volte violento, a volte si percepisce appena; porta refrigerio in una giornata afosa, ci accarezza dolcemente o scuote tutte le cose.

Lo Spirito Santo è il movimento, proprio come il vento, la vita, scuote e spinge le vele della nostra vita nel mare dell’Amore di Dio. È proprio come l’ossigeno che ci fa respirare e vivere; è fondamentale per la nostra vita, proprio come lo è il vento per una barca a vela che naviga in mare, se non ci fosse il vento, resterebbe ancorata al porto.
A questo punto dovrebbe essere facile da capire: lo Spirito Santo non lo possiamo vedere, ma sappiamo che c’è (proprio come il vento non lo vediamo, ma lo sentiamo), sappiamo che è Dio ad infonderlo in noi, che ce lo dona. Non possiamo descriverlo o dire quanto è grande, ma riusciamo certamente a vederne gli effetti.

Dio, attraverso il Suo Spirito ci parla, se lo ascoltiamo proviamo solo buoni sentimenti, non di odio, rancore, vendetta. Lo Spirito Santo, come il vento, ci spinge e ci indirizza a compiere il bene.
Se ci lasciamo condurre da Lui, possiamo sentirci più vicini al Signore, come il vento solleva ad esempio una foglia e la porta più vicina al cielo.

P ensiamo un attimo agli alberi. Quali riesce a piegare il vento? Se facciamo attenzione non sono quelli grossi e ben ancorati al terreno, sono quelli più sottili e più elastici che riescono a resistere e a rafforzarsi all’azione del vento.
Anche lo Spirito fa lo stesso con noi, ci piega, ci fa sentire il bisogno di pregare, di accettare i comandamenti e di seguirli come regole di vita; piegandoci all’Amore di Dio ci rende più forti, capaci di resistere alle prove che la vita ci riserva.

Leggiamo ora questo brano della Sacra Scrittura
Dagli Atti degli Apostoli
La Pentecoste
Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano.

A pparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.
Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.

Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio». Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l’un l’altro: «Che significa questo?». Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto».

Come possiamo notare in questo brano degli Atti, lo Spirito Santo viene rappresentato sia con il vento sia con il fuoco. Vediamo ora il secondo simbolo.

il fuoco
I l fuoco brucia, riscalda, illumina, trasforma (la legna con il fuoco si trasforma in cenere; niente rimane lo stesso dopo il passaggio del fuoco), purifica (pensiamo agli anni in cui c’erano malattie contagiose e pericolose, come ad esempio la peste: i cadaveri venivano bruciati per impedire l’epidemia, annientandone il batterio e quindi purificavano gli ambienti; o ancora avendo una ferita a rischio di infezione e non trovandosi vicini ad un ospedale si usa il fuoco per purificare la ferita).

Lo Spirito Santo ci dona la luce, consentendoci di vedere ogni cosa e ogni persona, ci permette di guardare la strada e di saperci orientare, senza inciampare negli ostacoli.
Proprio come il fuoco, lo Spirito Santo brucia le foglie morte, fa pulizia là dove ci sono rami secchi e sterpaglie. Scioglie il ghiaccio, rendendo più vivibile l’ambiente e ci scalda il cuore con il suo calore: è l’ardore che riscalda e alimenta la fiamma dell’amore.

Cerchiamo e leggiamo insieme tre brani principali della Bibbia dove lo Spirito Santo viene descritto sotto forma di fuoco, e che ci fanno comprendere bene questo simbolo.


i l roveto ardente (Es. 3, 2): Dio parla a Mosè tramite il fuoco, Mosè non può avvicinarsi: il peccato allontana l’uomo da Dio. Il roveto arde, ma non si consuma: l’amore di Dio non si esaurisce mai, nonostante i nostri peccati. la pentecoste (At. 2, 1-13): lo Spirito Santo scende sui discepoli, li illumina; traverso il dono dello Spirito nasce la Chiesa. La Chiesa è infatti ispirata dallo Spirito Santo; senza di Lui non sarebbe in grado di portare la sua testimonianza.

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