sabato 28 gennaio 2017

LA PIETA'


LA PIETÀ

Il termine pietà deriva dal latino (pietas) e significa ‹‹amore dei figli verso il padre››.

Come abbiamo detto all’inizio questo dono non compare nel testo ebraico di Isaia, ma lo troviamo nella traduzione in greco dell’Antico testamento fatta nel II secolo a.C.. Se riflettiamo sul termine pietà, ci viene in mente la compassione, la misericordia (es. ‹‹abbi pietà di me››, ‹‹ho pietà di›› ...). 

Nella Bibbia invece Pietà esprime l’attaccamento filiale (la cui allusione più alta è a Dio).

Questo dono ci aiuta a cambiare la nostra mente e il nostro cuore, per poter vivere la condizione di figli non come un limite, ma come una meravigliosa esperienza di crescita nell’amore sia in famiglia che con Dio.

Con il dono della Pietà, lo Spirito Santo ci guida a scoprire la bontà paterna di Dio e a vivere di questa verità. Credere veramente che Dio è il Padre che ci ama dà a noi grande forza, vera gioia e vera pace, e rende vivibile la vita, accettando anche la sofferenza e la morte.

Questo dono ci fa scoprire il volto paterno di Dio in tutti gli avvenimenti della vita (quelli sereni e quelli tragici), ci aiuta a fidarci di Lui, proprio come un bambino piccolo si sente totalmente sicuro tra le braccia della mamma o del papà.

È un dono che coinvolge volontà, azione, sentimenti delle persone. È una sensibilità del cuore, quello stesso cuore di carne che Dio ha messo al posto del cuore di pietra. Diventa così importante perché prepara il terreno per tutti gli altri doni.

È cuore capace di ascoltare la Parola del Signore e far sì che diventi ciò che muove le nostre azioni. Ci aiuta a sentire Dio come un vero Padre, a farci dire come Gesù: Abbà.
Questo nostro rapporto filiale con Dio, cambia anche il nostro rapporto con gli uomini: ci fa sentire vicini agli altri, ci fa sentire tutti fratelli.

Lo Spirito Santo infonde in noi il dono della Pietà, per renderci capaci di capire di avere un estremo bisogno di Dio.
Ci rende consapevoli del nostro essere creature Sue, capendo quanto sia importante credere in Lui.

Capiamo che Dio ci è Padre, e che ci educa all’Amore, al vero AMORE, quello gratuito che non conosce ricompensa, l’Amore come dono.

È il dono che ci fa sentire sicuri e protetti, che ci allontana dagli idoli e ci dice che Dio è uno solo.

La Pietà riempie il nostro cuore di tenerezza e di amore verso Dio, avendo la certezza che solo Lui ci ricompenserà. Ci aiuta ad innamorarci di Lui.

Avere Pietà significa sostenere (tenere su), comprendere (prendere con), condividere (dividere con), essere compagno (dividere e mangiare lo stesso pane). La vera Pietà si vede quando ci facciamo carico dei bisogni della nostra famiglia, amando Dio nel prossimo che ci ha messo accanto, percorrendo la strada assieme a lui e sollevandolo nelle difficoltà.

La Pietà è un dono per: credere all’amore di Dio riconoscere Dio come unico imparare ad amare essere uno strumento accordato.

IL DONO DELLA PIETÀ

Il dono della Pietà  porta a fidarci di Dio con lo stesso abbandono di un bambino che si sente sicuro tra le braccia del papà anche quando è sospeso sull'abisso.

padre che è come il mare: regge chi gli si abbandona, padre che è l'ultimo a lasciarsi impressionare dalle mie sbandate, padre che asciugherà ogni lacrima.


In sintesi il dono della Pietà infonde l’amore filiale e la devozione verso Dio, ci fa sentire amati, pensati da Dio e assistiti dalla sua Provvidenza. 

Riconoscendo la paternità di Dio, ci abbandoniamo alla sua volontà e siamo spinti ad andare incontro ai fratelli che sono nel bisogno, nei quali vediamo il volto di Gesù. 

La Pietà ci aiuta a passare dalla ‹‹liturgia culturale››, dove siamo chiamati a dare lode a Dio, attraverso l’ascolto della Sua Parola e la celebrazione dei Sacramenti, alla ‹‹liturgia della vita››, dove, quotidianamente, siamo chiamati a mettere in pratica la Parola di Dio nei riguardi dei fratelli.

martedì 10 gennaio 2017

LA SCIENZA


LA SCIENZA

La parola scienza deriva dal latino (scire) e significa ‹‹conoscere››. 

Questa parola può rivestire diversi significati: la scienza come frutto della ragione umana che tenta di scoprire le leggi del mondo che ci circonda; la Scienza come dono dello Spirito Santo. 

La prima si limita a ciò che si può vedere e toccare, non può andare oltre: non tiene conto di Dio. Certo la scienza è veramente un aspetto importante perché apporta il progresso e la conoscenza (ma solo in alcuni ambiti); la scienza però non può tutto e non ogni sua conquista è buona; inoltre non risponde alle domande fondamentali che si pone l’essere umano: chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo? 

Non è in grado di dire nulla sul senso della vita e su dove andremo quando terminerà la nostra vita terrena. Secondo la scienza noi non siamo altro che una piccola parentesi tra due nulla: il nulla prima di nascere e il nulla dopo la morte.
L’uomo ha bisogno anche della Scienza dono dello Spirito, che apre la mente e il cuore al mistero di Dio. È una scienza diversa e speciale, che non rifiuta il significato del termine come viene inteso oggi, semplicemente ha un respiro più ampio.

Il profeta Isaia (Is. 11, 2) per esprimere questo dono usa il termine ‹‹Conoscenza››, e nella Bibbia conoscere può assumere anche il significato di amare (Gn. 19,8 sacrificio delle figlie per salvare degli uomini – Mt. 1, 25 Giuseppe accetta per amore un figlio non suo).

Pensiamo a quanto amore provano le mamme verso i loro figli. Se si vuole capire una persona, bisogna per prima cosa amarla.

Il dono della Scienza illumina la nostra mente e il nostro cuore per conoscere bene Dio e le sue creature. Rivediamo un attimo San Francesco d’Assisi, lui fa una straordinaria esperienza del dono della Scienza: le creature sono un richiamo di Dio, prezioso specchio di Lui per l’uomo.

Tutto il creato è fondamentalmente buono, perché voluto da Dio, ma dobbiamo ricordarci che sono dei mezzi, non dei fini. Non possono dare la felicità perfetta, piena e definitiva; non possono sostituirsi a Dio.

Dell’Intelletto abbiamo detto che ci fa intuire le verità, la Scienza ci dà la capacità di vedere le cose come le vede Dio, con gli occhi della fede.

Ci dona la capacità di conoscere e capire le cose e di usarle per il bene, per incamminarci verso Dio. Riusciamo a capire che tutte le cose ci sono state donate da Lui affinché potessimo vivere e avere tutto quanto ci serve per costruire un mondo migliore. 

È un sapere che non può essere appreso solo sui libri.

In una cultura sempre più laica e atea che vuole escludere Dio perché di Lui non ci sono prove scientifiche, la Scienza si rilancia come strumento di cammino verso Dio, dando alla conoscenza umana la capacità di fare il salto verso l’assoluto e accettare quello che non siamo in grado di comprendere.
Lo Spirito Santo ci dona la scienza per aiutarci a scoprire il perché delle cose.

Attraverso questo dono veniamo a conoscenza e siamo in grado di capire chi ha bisogno di noi e del nostro aiuto.
La Scienza è un dono per: avvicinarsi a Dio crescere nel bene costruire un mondo nuovo servire il bene dell’umanità

I L DONO DELLA SCIENZA 

Chi ama capisce meglio, capisce prima, capisce di più. Certe notizie le dà solo il cuore Perché le persone non si imparano: Si comprendono.
Perché solamente chi ama ha il diritto di educare; solamente chi abbraccia può essere guida. Anche Dio lo comprendi solo se ti innamori di Lui.

In sintesi il dono della Scienza dona al cristiano la capacità di conoscere a fondo le cose, cogliendo in esse l’impronta di Dio. Pertanto, la Scienza ci permette di scrutare e approfondire, con meraviglia e stupore, la verità della creazione, perché è un’investigazione su ciò che ci circonda, aiutandoci a partire dal creato per arrivare a Dio.


La Scienza è una conoscenza che apre il cuore, poiché genera amore e rispetto verso le cose conosciute, in quanto si riconoscono parte di un unico disegno uscito dalle mani di Dio, in cui ogni cosa ha un ruolo importante per il bene comune.