mercoledì 1 febbraio 2017

IL TIMOR DI DIO


IL TIMOR DI DIO

Quanta confusione su questo dono: aver timore di Dio, paura...
Avere Timore di Dio, dal vocabolario, significa ‹‹sentimento di rispetto, paura di far soffrire››.

La Bibbia ovviamente unendo i due termini (Timore e Dio) non vuole di certo fare terrorismo religioso, proporre un Dio giudice severo che incute paura e non dà confidenza, darebbe una Sua immagine in contraddizione con quella del Padre buono e misericordioso; ricordiamoci che Dio è amore.

Il Timore deve essere inteso come affettuoso rispetto nei Suoi confronti, con la preoccupazione di non offenderlo con la nostra ingratitudine e i nostri peccati, evitando tutto ciò che potrebbe allontanarci da Lui.

Non immaginiamo Dio come “qualcuno” che trova il male in ogni cosa, che un guastafeste che ci dice ‹‹non fare questo o quello››. Solleviamo dalla polvere la parola Dio, ridiamole la giusta fama. Presentiamo un Dio che crede nell’uomo e lo vuole protagonista, un Dio discreto che bussa e attende, un Dio il cui lavoro è amare a perdonare.

Il Timore di Dio ci aiuta ad elaborare un efficace antidoto all’indifferenza religiosa che dilaga o alla totale negazione della sua esistenza. Nel nostro tempo stanno crescendo la superstizione, la magia, l’astrologia, la cartomanzia... diventano oggetti di culto (idoli) il successo, il denaro, il potere, la carriera, il corpo: ma questi non sono Dio, sono solo dei surrogati. 

Questo clima avvolge tutti, soprattutto i ragazzi delle nuove generazioni. Si affida la propria vita ad un oroscopo (o a un suo equivalente), senza nemmeno sospettare che Dio possa avere un progetto diverso per noi.

Diventa dunque necessario rivalutare nel modo giusto il rapporto che dobbiamo avere con Dio, dare a Dio il posto che gli spetta nella nostra vita. In questa impresa faticosa ci viene in aiuto lo Spirito Santo proprio con il dono del Timore di Dio.

È naturale che chi non rispetta Dio, non rispetta nemmeno gli uomini, ed arriva persino a calpestarli (rivolgiamo il nostro pensiero ai lager, alle infinite guerre, ai genocidi, agli atti di violenza che vengono compiuti ogni giorno...).
Chi teme Dio, chi lo rispetta e lo ama, rispetterà e amerà anche l’uomo, che vede come figlio di Dio e suo fratello.

Per capire questo dono, è molto bello il racconto di Zaccheo ricordate?

Zaccheo è un pubblicano, per la precisione capo dei pubblicani, è anche ricco. Zaccheo riscuoteva le tasse ricordate? 

Ingannava la gente per arricchirsi sempre di più. Zaccheo sente dire che Gesù sta attraversando la città di Gerico ed è incuriosito di vedere chi sia, si arrampica perfino su un sicomoro per poterlo incontrare. 

Ecco che però accade qualcosa: Gesù lo vede e lo chiama, dicendogli che "oggi deve fermarsi a casa sua" Zaccheo pur sapendo di essere in errore non ha paura di Gesù, anzi apertamente confessa i suoi peccati, e promette a Gesù di provvedere a rimediare restituendo quanto aveva rubato.

Come mai questo suo cambiamento? Zaccheo quando vede Gesù, illuminato dal dono del Timor di Dio (quel dono che aveva parcheggiato nel suo cuore), riconosce di essersi separato da Dio, di averLo offeso con le sue azioni, le sue mancanze, scopre la paura di aver fatto soffrire i fratelli che ha ingannato; non teme il castigo di Dio, ma si rende conto di averlo offeso e ammette di non meritare il Suo Amore.

Gesù ben conosce Zaccheo, lo chiama, gli parla, si ferma da lui. Questo incontro cambierà totalmente la vita di Zaccheo; attraverso questo dono vivrà nella gioia e nella carità.

Il Timor di Dio è un dono per:
rispettare Dio e accorgerci che non siamo Dio
fare il bene
crescere nella gioia
ascoltare Dio

IL DONO DEL TIMOR DI DIO

Dio è Dio e io sono un uomo. 
Dio è il creatore e io la sua creatura. 
Dio è la fonte, io l'assetato. 
Dio è il mare, io la goccia. 
Dio è la corrente, io il filo. 
Dio è potente, io debole.

Dio è Santo, io peccatore.

Il dono del Timor di Dio
mi ricorda che devo inginocchiarmi se voglio innalzarmi.

Mi convince che sono povero: mi spinge ad alzare le mani e pregare con amore: poiché se è vero che sono un nulla, sono un nulla abbracciato da te che sei Tutto.


In sintesi il Timor di Dio dona la capacità di riconoscere la grandezza di Dio e il Suo ruolo nella storia degli uomini. Ci aiuta a confidare meno in noi, poiché ci mostra i nostri limiti, mantenendoci nell’umiltà, per abbandonarci di più a Dio. 

Poi ci fa capire che Dio merita il nostro rispetto, perché è il creatore dell’universo e tutto dipende da Lui. Questo dono ci aiuta ad essere sempre pronti ad accogliere Gesù con le “lampade accese”.

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