giovedì 2 marzo 2017

LO SPIRITO CREATORE


LO SPIRITO CREATORE

Antico Testamento: la creazione
G n 1,1-3
In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: <<Sia la luce!>>. E la luce fu.
Siamo alle origini e non potevamo non partire dalla Genesi, perchè è già con la Creazione che si manifesta la Presenza dello Spirito nella Storia del Mondo, che è poi anche la storia del creato. 

Lo Spirito di Dio è già presente ed è co-creatore del mondo, anzi è la potenza con la quale Dio opera e definisce tutte le cose.

Lo Spirito si manifesta quale potenza di Dio, capace di dare forme e senso a tutte le cose. Lo Spirito è colui che provenendo da Dio, entra nel fango plasmato e lo anima, gli dà la vita e il fango diventa un essere vivente: allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente [Gn2,7]. 

E’ la Ruach di Dio che consente di realizzare la storia della Salvezza fin dall’inizio. Dio, nell’Antico Testamento, crea con la sua parola e la sua azione, ma è lo Spirito che ne è protagonista e strumento.

Ecco allora che possiamo affermare con le parole della nostra professione di fede: “Lo Spirito Santo è Signore e dà la vita!”
Già nella creazione lo Spirito di Dio entra in modo massiccio nella storia della Salvezza perchè è colui che le dà inizio ed è colui che tutto fa sussistere:Difatti lo spirito del Signore riempie l'universo e, abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce.” [Sap. 1,7].

Nuovo Testamento: l’Annunciazione a Maria
N el sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: <<Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te>>. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

L'angelo le disse: <<Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine>>. Allora Maria disse all'angelo: <<Come è possibile? Non conosco uomo>>. 

Le rispose l'angelo: <<Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio>>.[Lc. 1,26-37]

Ancora una volta la potenza dello Spirito Santo entra nella storia dell’uomo e come nella creazione questa potenza ha creato il tutto dal nulla (come lo Spirito Santo covava sulle acque) nell’annunciazione lo Spirito Santo è su Maria e la sua potenza rende possibile a Dio ciò che all’uomo non è dato, perchè Dio è onnipotente. Lo Spirito Santo opera l’incarnazione del Verbo nel grembo della Vergine Maria ed apre la rivelazione di Dio all’uomo in un modo tutto nuovo; ora la salvezza per l’uomo ha un volto ed un nome: Gesù Cristo.

L’azione di Dio ancora una volta si esprime attraverso la potenza del suo Spirito, una potenza inaudita, capace cioè di far entrare nella Storia lo strumento di salvezza per eccellenza, ossia il Figlio. Ancora una volta l’amore di cui Dio è costituito, lo stesso con cui Dio ama le sue creature, lo porta ad un “atto” Creativo. In questo brano vediamo che lo Spirito Santo, non è più nella funzione di abilitare qualcuno a compiere prodigi o eventi straordinari a testimonianza della sua provenienza divina, ma interviene direttamente ed in modo efficace operando il sorgere di una vita nuova. 

L’Angelo apre l’incontro con Maria dicendo “Il signore è con Te” e le annuncia che Dio le ha dato una particolare grazia ed una maternità del tutto speciale. Per spiegare come diventerà madre e come la potenza dell’azione di Dio agirà in lei usa i termini “Spirito Santo” e “Potenza dell’altissimo” Che sono le stesse espressioni che troviamo negli Atti degli apostoli con cui S. Pietro parla di Gesù: Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.” [At. 10,38]

Parlando dell’annunciazione non potevamo tralasciare il passo del profeta Isaia dove le modalità dell’annuncio sono profetizzate creando un ponte tra il concetto antico di Spirito inteso come soffio carismatico e un concetto nuovo di Spirito inteso come persona e come dono all’uomo.

Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire [Is. 1,3] .

Fin dal concepimento, così come era stato profetizzato possiamo vedere che in Gesù di Nazaret “si realizza fino in fondo la Missione del Messia, cioè di colui che ha ricevuto la pienezza dello Spirito Santo per il popolo eletto da Dio e per l’umanità intera. Letteralmente Messia significa Cristo cioè unto e nella storia della Salvezza significa unto con lo Spirito Santo”.

La Chiesa: L’Eucarestia

Oggi la stessa potenza dello Spirito Santo, che si è manifestata nella creazione e nell’Annunciazione, è presente con la sua azione salvifica ogni domenica nella celebrazione eucaristica. Quando il sacerdote consacra il pane e il vino, le parole che la liturgia gli mette sulle labbra sono:

Santifica, o Signore, questa offerta con la potenza del Tuo Spirito perchè diventino per noi il corpo ed il sangue del tuo figlio, il nostro Signore Gesù”.

E’ proprio in virtù della sua ordinazione che il sacerdote effonde lo Spirito Santo su quello che noi vediamo e sappiamo essere pane e vino. Lo Spirito effuso, con la sua potenza creatrice li fa divenire il corpo ed il sangue di Gesù Cristo. La potenza dello Spirito agisce e trasforma il creato.

Non è possibile, nell’economia della salvezza, alla luce dell’evento pasquale e della pentecoste, celebrare il sacramento che è chiamato “Santissimo sacramento”, l’eucarestia, senza la presenza e l’azione misteriosa e potente dello Spirito Santo, che è presente ed agisce anche quando Gesù pronuncia le parole con cui istituisce il sacramento: 

Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: <<Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me>>. Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: <<Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi>>.” [Lc. 22,19-20]


Lo Spirito Santo continua oggi, nella Chiesa, l’azione salvifica e santificatrice di Cristo.

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