giovedì 1 febbraio 2018


 Il ministro dell' Unzione degli infermi

Ministro dell'Unzione è solo il sacerdote

16. Ministro proprio dell'Unzione degli infermi è il sacerdote soltanto 11. I vescovi, i parroci e i loro cooperatori, i cappellani di ospedali o di case di riposo e i superiori delle comunità religiose clericali, esercitano in via ordinaria questo ministero.


17. È loro compito e loro dovere, con la cooperazione di religiosi e di laici, preparare al sacramento i malati e coloro che li assistono, e conferire poi ai malati stessi l'Unzione.
Spetta all'Ordinario del luogo regolare eventuali celebrazioni  comunitarie per il conferimento dell'Unzione a malati provenienti da varie parrocchie o da ospedali diversi.

18. Gli altri sacerdoti possono conferire l'Unzione con l'assenso del ministro indicato al n. 16. In caso di necessità, basta l'assenso presunto, con l'obbligo però di informare a suo tempo il parroco o il cappellano dell'ospedale.

Presenza di più sacerdoti
19. Quando al capezzale di un malato ci sono due o più sacerdoti, nulla vieta che uno di essi pronunzi le preghiere e faccia l'Unzione con la formula sacramentale prescritta, e gli altri si spartiscano fra di loro le varie parti della celebrazione: riti iniziali, lettura della parola di Dio, invocazioni, ammonizioni. Ognuno di essi può imporre le mani sul malato.

c)   Ciò che si richiede per celebrare l'Unzione

Olio d'oliva o vegetale

20. Materia adatta per la celebrazione del sacramento è l'olio di oliva, o, secondo l'opportunità, un altro olio vegetale .

debitamente benedetto

21. L'olio per l'Unzione degli infermi deve essere appositamente benedetto dal vescovo o da un sacerdote che a norma di diritto o per concessione particolare della Sede Apostolica ne abbia la debita facoltà.

Oltre al vescovo, può ipso iure benedire l'olio per l'Unzione degli infermi:

a) il sacerdote che a norma di diritto viene equiparato al vescovo diocesano;

b) in caso di vera necessità, qualsiasi sacerdote .

La benedizione dell'olio degli infermi vien fatta normalmente dal vescovo al giovedì della Settimana santa .

Trattamento dell'olio

22. Qualora il sacerdote, in base al n. 21b, dovesse benedire l'olio durante il rito, può recarlo lui stesso o farlo preparare dai familiari dell'infermo in un piccolo recipiente adatto. L'Olio benedetto, eventualmente avanzato dopo la celebrazione, deve essere bruciato aggiungendovi cotone idrofilo.

Quando invece il sacerdote si serve dell' olio già benedetto dal vescovo o da un altro sacerdote, deve portarlo con sé in un'ampolla apposita: un'ampolla di materia adatta a conservarlo, ben pulita e con una quantità sufficiente di olio; per comodità, si può impregnare di Olio benedetto un batuffolo di cotone. Fatta l'Unzione, il sacerdote riporta l'ampolla al suo luogo, perché vi sia conservata con il dovuto rispetto. Si badi sempre che l'Olio non si alteri e rimanga quindi adatto all'unzione; lo si rinnovi quindi a suo tempo, o annualmente dopo la benedizione fatta dal vescovo nel giovedì della Settimana santa, o anche più spesso, secondo la necessità.

Due unzioni: sulla fronte e sulle mani

23. L'unzione si fa spalmando un po' di Olio sulla fronte e sulle mani dell'infermo; quanto alla formula, è bene dividerla in modo da pronunziare la prima parte mentre si fa l'unzione sulla fronte, e la seconda mentre si fa l'unzione sulle mani. In caso di necessità, basta fare un'unica unzione sulla fronte, pronunziando integralmente la formula sacramentale. Se poi la particolare situazione del malato rendesse impossibile l'unzione sulla fronte, la si faccia su di un'altra parte del corpo, pronunziando sempre integralmente la formula sacramentale.

Eventuali cambiamenti


24. Nulla impedisce che, tenuto conto delle tradizioni o del carattere particolare di una data popolazione, il numero delle unzioni venga aumentato o che se ne cambi il luogo: questi eventuali cambiamenti dovranno però esser previsti e predisposti nei Rituali particolari.

25. La formula per il conferimento dell'Unzione degli infermi è la seguente:

PER QUESTA SANTA UNZIONE E LA SUA PIISSIMA MISERICORDIA
TI AIUTI IL SIGNORE CON LA GRAZIA DELLO SPIRITO SANTO.
R. AMEN. E, LIBERANDOTI DAI PECCATI, TI SALVI E NELLA SUA BONTÀ TI SOLLEVI.
R. AMEN.

Nessun commento:

Posta un commento