venerdì 2 marzo 2018

IL VIATICO

Il Viatico


Nel passaggio da questa all'altra vita, il Viatico del Corpo e Sangue di Cristo fortifica il fedele e lo munisce del pegno della risurrezione, secondo le parole del Signore: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha la vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno» (Gv 6, 54).
Viatico durante la Messa
Il Viatico si riceva, se possibile, durante la Messa, in modo che l'infermo possa far la comunione sotto le due specie: la comunione in forma di viatico è infatti un segno speciale della partecipazione al mistero celebrato nel sacrificio della Messa, il mistero della morte del Signore e del suo passaggio al Padre .
Obbligo del Viatico
 Tutti i battezzati che possono ricevere la comunione sono obbligati a ricevere il Viatico. Infatti tutti i fedeli che per qualsiasi causa si trovano in pericolo di morte, sono tenuti per precetto a ricevere la santa comunione, e i pastori devono vigilare perché non venga differita l'amministrazione di questo sacramento, in modo che i fedeli ne ricevano il conforto quando sono ancora nel pieno possesso delle loro facoltà .
Viatico e Battesimo
È bene che nella celebrazione del Viatico il fedele rinnovi la fede del suo Battesimo, in cui ha ricevuto l'adozione a figlio di Dio ed è divenuto coerede della vita eterna promessa.
Ministri del Viatico
Ministri ordinari del Viatico sono il parroco e i suoi cooperatori, il cappellano di ospedale e il superiore di una comunità religiosa clericale. In caso di necessità, amministra il Viatico qualsiasi sacerdote, con il permesso almeno pre­sunto del ministro competente.
Anche un laico
In mancanza di un sacerdote, può recare il Viatico anche un diacono o un altro fedele, uomo o donna, qualora abbia ricevuto dal vescovo, per concessione della Sede Apostolica, l'autorizzazione a distribuire ai fedeli l'Eucaristia. In questo caso, il diacono usi il rito stesso descritto nel Rituale, gli altri ricorrano al rito di cui si. servono abitualmente nel distribuire la comunione, ma pronunzino la formula propria per l'amministrazione del Viatico, come la riporta il Rituale (n. 161).
Il rito continuo
Per i casi particolari, nei quali o per un male repentino o per altri motivi un fedele venisse a trovarsi d'improvviso in pericolo prossimo di morte, è predisposto un rito continuo per conferire all'infermo i sacramenti della Penitenza, dell'Unzione e dell'Eucaristia in forma di Viatico.
Se poi, per il pericolo imminente di morte, non ci fosse tempo per conferire tutti i sacramenti nel modo sopra indicato, si dia anzitutto la possibilità all'infermo di fare la confessione sacramentale, anche in forma generica, data l'urgenza; quindi gli si amministri il Viatico, al quale è tenuto ogni fedele in pericolo di morte; poi, se c'è tempo ancora, gli si conferisca la sacra Unzione.
Se però l'infermo non potesse per il suo stato ricevere la comunione, gli si deve dare la sacra Unzione.
Se l'infermo deve ricevere il sacramento della Confermazione, si tenga presente quanto viene più sotto indicato, ai nn. 167, 177, 205-206.
In caso di pericolo di morte, qualora ci fosse difficoltà a far venire il vescovo, o il vescovo stesso fosse legittimamente impedito, hanno ipso iure facoltà di confermare: i parroci e i vicari parrocchiali e, in loro assenza, i loro vicari cooperatori; i sacerdoti preposti a determinate parrocchie regolarmente costituite; i vicari economi; i vicari sostituti e i vicari coadiutori. Se non ci fosse nessuno dei sopra menzionati, può conferire la Confermazione ogni sacerdote non colpito da censura o da pena canonica .


UFFICI E MINISTERI VERSO GLI INFERMI
Nel Corpo di Cristo che è la Chiesa, se un membro soffre, soffrono con lui tutti gli altri membri (1 Cor 12, 26) 19. Perciò la misericordia verso gli infermi e le cosiddette opere caritative e di mutuo aiuto, destinate ad alleviare ogni umano bisogno, sono tenute dalla Chiesa in grande onore 20; e tutti i tentativi della scienza per prolungare la longevità biologica 21 e tutte le premure verso gli infermi, chiunque le abbia o le usi, si possono considerare come preparazione ad accogliere il vangelo e partecipazione al ministero di Cristo che conforta i malati .
È quindi ottima cosa che tutti i battezzati partecipino a questo mutuo servizio di carità tra le membra del Corpo di Cristo, sia nella lotta contro la malattia e nell'amore premuroso verso i malati, sia nella celebrazione dei sacramenti degli infermi. Anche questi sacramenti infatti hanno, come tutti gli altri, un carattere comunitario, e tale carattere deve risultare, per quanto è possibile, nella loro celebrazione.
Obblighi dei familiari
In questo servizio di carità, prestato a sollievo dei malati, hanno un compito tutto particolare i familiari dei malati stessi e coloro che in qualsiasi modo sono addetti alla loro cura; tocca a loro soprattutto confortare i malati con parole di fede e con la preghiera comune, raccomandarli al Signore sofferente e glorificato, esortarli anzi a unirsi spontaneamente alla passione e morte di Cristo, per contribuire al bene del popolo di Dio ; se poi il male si aggrava, tocca ancora a loro avvertire il parroco, e con delicatezza e prudenza preparare il malato a ricevere tempestivamente i sacramenti.
Visita ai malati
Si ricordino i sacerdoti, e soprattutto i parroci e gli altri elencati al n. 16, che è loro dovere visitare personalmente e con premurosa frequenza i malati, e aiutarli con senso profondo di carità . Soprattutto poi quando amministrano i sacramenti, cerchino di rendere più salda la speranza e più viva la fede di tutti i presenti nel Cristo sofferente e glorificato; con questo richiamo alla premura materna della Chiesa e al conforto che proviene dalla fede, recheranno sollievo ai credenti, e ridesteranno negli altri il senso delle realtà ultraterrene.
Catechesi
Perché quanto si è detto sui sacramenti dell'Unzione e del Viatico possa essere sempre meglio compreso, e perché la loro celebrazione nutra davvero, irrobustisca ed esprima la fede, importanza grandissima si deve dare alla catechesi: una catechesi adatta, fatta ai fedeli in genere e ai malati in specie, che li conduca quasi per mano a preparare la celebrazione di questi sacramenti e a parteciparvi attivamente, soprattutto se essa avviene in forma comunitaria; così la fede professata nel rito ravviva la preghiera della fede che accompagna la celebrazione del sacramento.
Ordinamento del rito
Nel preparare il rito e nel predisporne lo svolgimento, il sacerdote s'informi sulle condizioni dell'infermo, per poterne tener conto nel modo di ordinare l'insieme, nella scelta della lettura biblica e delle orazioni, nella celebrazione o meno della Messa, per l'eventuale conferimento del Viatico, ecc. Tutte queste cose il sacerdote dovrà, per quanto possibile, concordarle in precedenza con il malato o con la famiglia, approfittando dell' occasione per spiegare il significato dei sacramenti.


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